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Ancora una stagione strepitosa per la Leonessa Altamura

Vita Simone: “Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi sia in prima squadra che nel settore giovanile”

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La Leonessa Volley al completo

Con la stagione della Leonessa Altamura agli sgoccioli (manca ancora la final four delle ragazze dell’under 12, altro successo della società murgiana dell’annata 15/16) è arrivato il momento di tirare le somme. Con chi potremmo farlo meglio se non con Vita Simone, vera e propria anima di questa società?
Vita, facendo un bilancio, a livello generale, di questa stagione non potete che ritenervi soddisfatti. Risultati alla mano, a livello giovanile, come consuetudine, siete state assolute protagoniste e in serie C si è sfiorata l’impresa. Cosa ne pensi?
È vero, è stata, consentimelo di dire con orgoglio, l’ennesima stagione strepitosa. Una stagione dove gli obiettivi che c’eravamo prefissati alla vigilia sono stati ampiamente raggiunti sia a livello giovanile sia in serie C, dove, addirittura abbiamo sfiorato la promozione in B2.
Ecco, in una stagione così positiva, dove e se secondo te si poteva migliorare in qualcosa?
Premettendo che si può sempre migliorare in qualsiasi momento, avendo una squadra così giovane, i margini di miglioramento ci sono e sono tanti. L’importante e applicarsi con costanza e lavorare sodo. Cosa che alla Leonessa si fa abitualmente.
Veniamo alla serie C: ottimo terzo posto in regular season e play off giocati da protagoniste assolute. Quali erano gli obiettivi prefissati ad inizio stagione? E quanto è dispiaciuto non esser riuscite a giocare al massimo gara 3 della finale promozione?
Beh gli obiettivi erano, sostanzialmente, quelli di migliorare il quinto posto in campionato e di non uscire alla prima gara nei play off. E devo dire che ci siamo riusciti alla grandissima. Il rammarico per la sconfitta in gara 3, nella finale, c’è anche perché, siamo convinti che, pur rispettando il verdetto del campo, se non ci fosse stata l’interruzione della serie, dettata dalla nostra partecipazione alle fasi nazionali under 18 di Trieste, ce l’avremmo fatta. La mia non è presunzione, assolutamente no, ma solo la consapevolezza dell’ottima forma fisica e mentale che le nostre ragazze avevano raggiunto in tutto l’arco dei play off.
Secondo te, per evitare in futuro un intasamento di date nella fase cruciale della stagione, come dovrebbero essere strutturati i calendari in maniera tale da non doversi ritrovare nelle stesse condizioni in futuro?
Credo che le date vadano verificate meglio ad inizio stagione, in maniera tale che non creino problemi come è stato nella stagione precedente. Alcuni campionati o fasi, a mio avviso, devono iniziare e terminare in maniera tale che non si accavallino gli uni con gli altri. Nessuna rivoluzione, dunque, solo semplici ma essenziali ritocchi per il bene di tutti.
Per quanto riguarda l’under 18, direi tutto bene, se non benissimo. Ricapitolando: campionesse provinciali con una finale tutta made in Leonessa, campionesse regionali e undicesime a livello nazionale (le prime del sud Italia). Significa che il progetto comune intrapreso con la UISP’80 Putignano ha funzionato bene.
Il progetto di collaborazione con gli amici della UISP’80 ha funzionato. Tutte le ragazze sono cresciute notevolmente sotto il punto di vista tecnico dato che fra di loro si è venuta a creare un clima di sana competizione. Tutte quante erano ben motivate a fare bene e migliorarsi per rientrare nelle convocazioni. Si è creato un gran bel gruppo, supportato da un ottimo staff tecnico dove si è lavorato sempre con grandissimo rispetto.
Confrontandovi con le grandi realtà del Nord, quanto è ancora ampio il divario fra la nostra e loro realtà?
Guarda, fra noi e il Nord c’è, in primis, una differenza di mentalità e cultura sportiva. Sono stati più intelligenti nel capire che unendo le forze, senza sprecare risorse economiche inutili ma investendo in una maniera più oculata, si può fare tanto e meglio. Organizzarsi in consorzi in quelle realtà è all’ordine del giorno. Noi, dal canto nostro, ci stiamo provando ma bisogna accettare l’idea di non coltivare il proprio orticello ma di metterlo a disposizione di un’idea comune. Ecco qual è la differenza sostanziale fra Nord e Sud.
Con i campionati nazionali di Trieste si è chiusa la trafila nelle giovanili di un gruppo davvero forte, quello delle ‘98. Guardando indietro, ti chiedo, a quale successo di questo gruppo sei più legata? E quale quello in generale?
Se guardo indietro non posso che citare con orgoglio l’ottavo posto alle finali nazionali under 14 di Imperia. In quel campionato ci togliemmo anche la soddisfazione di batter per 2 a 0 il fortissimo Volleyrò Casal de Pazzi. In generale direi il terzo posto conquistato alle nazionali under 16 con un gruppo altrettanto fantastico: quello delle 91/92.
Guardando al futuro, le nuove leve promettono davvero bene. Svelaci il vostro segreto?
Parecchie persone, oltre che molti allenatori, nel farci i complimenti, e per questo li ringraziamo tantissimo, ci hanno chiesto la stessa cosa. Ovviamente ho risposto che i segreti non si svelano, se no che segreti sarebbero. Scherzi a parte, il segreto è sempre quello: tanto ma tanto meticoloso lavoro, tecnico e non solo, scovando nei casi prospetti promettenti in modo tale da formare dei gruppi da portare avanti col massimo impegno.
Infine, c’è qualcuno che vorresti ringraziare a nome della Leonessa Altamura?
Beh in primis un grazie agli sponsor che ci hanno supportato e sostenuto con una menzione particolare al Pastificio Dibenedetto che ci segue da tantissimi anni. Un grazie a tutte le ragazze per la dedizione e l’impegno che ha messo e mettono sia nella scuola che nella pallavolo, facendo tantissime rinunce. Infine, un grazie al numerosissimo pubblico che ci ha seguito e sostenuto per tutta la stagione.

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La redazione

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