Archivi categoria: Le interviste

Team Altamura, Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Panarelli
Luigi Panarelli, nuovo allenatore del Team Altamura

Domenica primo maggio il Team Altamura guidato da Gigi Panarelli, battendo per due reti a zero il Barletta, nella finale play off regionale del campionato di Eccellenza, si è guadagnato il diritto di partecipare alle fasi nazionali dei play off per la serie D. Nella semifinale la squadra altamurana affronterà il Real Metapontino, vincente dei play off per la Basilicata.
Insieme all’allenatore altamurano, ex Napoli e Taranto, l’ufficio stampa ha realizzato questa intervista.
Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo: tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da agosto sino a all’altra domenica.
“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D. Per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa. Abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi, con il passare del tempo, i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato. Ciò non toglie però che fino a dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via, siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di dicembre, con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.
Società, squadra e tifoseria: è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?
“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario. Colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.
Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?
“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.
Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?
“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.
Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?
“Lo dico con molta sincerità: l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale siamo noi. Mi spiego meglio. Non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi

Mister Angelastri: “Per me il calcio è divertimento ed emozioni”

AlbertoAngelastri
Alberto Angelastri, allenatore della Fortis Altamura Juniores

Terminate tutte le attività agonistiche, in casa Fortis Altamura, è già tempo di bilanci. Se la prima squadra ha concluso le proprie fatiche domenica scorsa, la rappresentativa Juniores è già “ferma” da qualche settimana, un periodo abbastanza lungo per poter stilare un resoconto della stagione più dettagliato. A condurci in questa disamina della stagione disputata dalla squadra Under 18 è l’allenatore, Alberto Angelastri, che ha condotto i “falchetti”, alla sua prima esperienza in panchina, ad un più che onorevole terzo posto nel girone C del campionato di categoria. Di rilievo, inoltre, un primato, quello delle reti subite, 17, che hanno fatto della squadra altamurana quella con la miglior difesa.
Mister, prima esperienza da allenatore. Com’è andata?
“Come prima esperienza è andata benissimo, nonostante le difficoltà che si potevano incontrare, dovute alla mia “prima volta” come allenatore. Gestire un gruppo di ragazzi non è facile per nessuno, soprattutto di questi tempi”.
Come nasce la tua passione per il calcio?
“La mia passione nasce da bambino. Ho sempre visto il calcio come divertimento ed emozione sia da provare sia da trasmettere e credo che i miei ragazzi lo abbiamo imparato”.
Come mai, seppur ancora giovane, ha deciso di accomodarti in panchina invece che scendere in campo?
“Ho voluto iniziare questo percorso per non perdere tempo, nel senso che come giocatore non sarei mai arrivato ad alti livelli, anche se non ne ho mai avuto l’opportunità di provare. Ed è proprio quella che voglio concedere ai miei ragazzi. In più ho incominciato un percorso di studi che mi ha portato a scoprire e a conoscere il calcio in maniera profonda e globale. Il mio obiettivo numero uno, però, è poter trasmettere emozioni positive ai miei ragazzi e a chi ci vede. Come detto, per me il calcio è emozione”.
Un bilancio sul campionato della squadra. Soddisfatto?
“Come bilancio direi ottimo. Credo che i ragazzi abbiano superato le aspettative, siamo arrivati terzi e abbiamo la miglior difesa e ciò non è da buttate assolutamente soprattutto se condito da ottime prestazioni e gioco espresso, il che, a questi livelli non è facile da vedere. Abbiamo trovato difficoltà dovute al campo pessimo, ai pochi allenamenti a causa dell’enorme affluenza al “Cagnazzi”, ma ci siamo messi d’impegno e abbiamo superato tutte le difficoltà, semplicemente giocando a calcio”.
Qualche nome da segnalare?
“Tutti i ragazzi meritano un plauso e una considerazione per il futuro perché tutti hanno contribuito quando c’è ne era bisogno. È solo merito loro: Goffredo, De Santis, Nicola Colonna, Vincenzo Colonna, Cornacchia, Cristallo, Denora, Quattromini, Facendola, Forte, Giannulli, Kazazi, Lanzolla, Lorusso, Pallotta, Pennacchia. Sono loro il futuro. E un grazie va anche ai ragazzi che per motivi di studio hanno smesso di giocare ma che non hanno mai fatto mancare il loro supporto”.
Progetti futuri? Si continua?
“Spero che i miei progetti futuri possano essere legati ancora a questa società che tanto mi ha dato”.
Adesso una domanda un po’ scomoda. Da osservatore come giudichi il campionato della prima squadra?
“Come allenatore il mio compito è osservare per poter migliorare e non giudicare l’operato degli altri. Certo sia la società, che lo staff tecnico e i giocatori erano chiamati a dare di più per ottenere i risultati che ci spettavano. Ma bisogna farlo insieme!”
E dei progetti extra calcistici cosa ci dici? Anche tu parteciperai a Federicus?
“Al di fuor del calcio il mio primo obiettivo è terminare la magistrale in scienze motorie. Per quanto riguarda Federicus, in base ai miei impegni lavorativi e di studio cercherò di dare il mio contributo per un qualcosa che non può far che bene alla città di Altamura”.
Alberto, grazie per la disponibilità.
“Grazie a te per lo spazio che ci hai concesso. Alla prossima”.

Team Altamura, Panarelli: ”Obiettivo secondo posto, ringrazio questo gruppo”

Panarelli
Luigi Panarelli, nuovo allenatore del Team Altamura

Ecco le dichiarazioni del tecnico Gigi Panarelli, rilasciate al nostro ufficio stampa, per fare il punto su quest’ultimo scorcio di campionato.
Dopo la sosta pasquale è tempo di tornare in campo: domenica ospite al D’Angelo il Castellaneta. Che partita si aspetta?
“Si dici bene è tempo di rituffarci nel campionato che a questo punto vedo come un mini torneo di tre partite dove in tre ci contendiamo il secondo posto e più di tre squadre che devono ottenere la salvezza ed evitare i playout. Noi affrontiamo il Castellaneta, all’andata nonostante la bella gara e numerosissime palle gol non siamo riusciti a strappare la vittoria ed è questo un grande motivo per prenderci la vittoria a tutti costi”.
Come sta reagendo la squadra alle sue idee tattiche e di gioco?
“La squadra ed appunto i ragazzi mi seguono molto e colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente, mi hanno accolto bene ed insieme stiamo lavorando su particolari tattici, in buona sostanza in fase di possesso con più qualità nella gestione della palla e soprattutto sull’organizzazione delle palle inattive che per me sono molto importanti perché credo che le gare si vincono o si perdono per il 70 /80 % sui calci piazzati”.
Il secondo posto è un obiettivo ancora raggiungibile?
“Certo che ci crediamo al secondo posto e se non avessimo commesso delle ingenuità era già stato consolidato abbondantemente, ma non molliamo e faremo di tutto per ottenerlo perché è il minimo obiettivo per coronare la grande striscia positiva di risultati”.
Chi secondo lei sono le compagini più insidiose per la corsa play off?
“Le squadre che battaglieranno per i play off credo che sono quelle che attualmente ricoprono le posizioni utili per accedervi dunque quelle dal secondo al quinto posto, l’unica cosa che ancora non è definita è la posizione in classifica delle compagini interessate che sono tutte squadre che meritano i play off per quello che hanno fatto vedere nel corso del campionato, dal canto nostro rispettiamo tutte ma non temiamo nessuno, massimo rispetto, massima umiltà, ma siamo consapevoli della nostra forza”.

Altamura, Panarelli:”Ringrazio la società per questa opportunità”

Panarelli
Luigi Panarelli, nuovo allenatore del Team Altamura

Nell’ultimo turno di campionato il Team Altamura rifila il tris al Mesagne con le reti di capitan Cannito, Del Core e Armando Visconti. Pochi giorni prima dell’incontro c’è stato l’avvicendamento in panchina per i biancorossi con Luigi Panarelli che ha sostituito il dimissionario Onofrio Fino. “Era importante partire con il piede giusto e ci siamo riusciti – esordisce così Panarelli ai microfoni di Amica 9 TV nel post partita – devo innanzitutto ringraziare la società che mi ha dato la possibilità di iniziare questo nuovo per corso”.
A Panarelli che fino a qualche giorno fa era un componente della rosa giocatori della società murgiana, il cambio di ruolo di certo non lo impaurisce: “Devo dire che è successo tutto così velocemente, non nascondo che lasciare i panni da calciatore con alle spalle 21 anni di professionismo sicuramente non mi lascia indifferente, ma ora sono felicissimo di questa nuova avventura e mi godo questo momento”. Non era alla vigilia una sfida facile quella contro il Mesagne sia in virtù del buon campionato che la squadra gialloblu sta disputando sia delle pesanti assenze per squalifica che hanno colpito i murgiani (assenti Logrieco, Di Senso e Berardi), assenze però che vista la grande prova sfoderata non sono pesate: “In questa squadra ci sono 25 titolari – ribadisce Panarelli – al di là delle assenze oggi la loro mancanza non si è sentita per merito della grande prestazione di chi li ha sostituiti”.
I prossimi impegni vedranno impegnati Del Core e compagni prima a Grottaglie nel turno infrasettimanale di giovedì e poi domenica una sfida ad alta quota fra le mura del Tonino D’Angelo contro i salentini del Casarano degli ex Amato e Di Rito.

Altamura, Cannito:”La gente si sta accorgendo di quanto questo gruppo sia meraviglioso”

Cannito1
Cannito durante una partita

Nell’ultimo turno di campionato il Team Altamura di mister Onofrio Fino ha messo in rassegna il diciannovesimo risultato utile consecutivo battendo per due a uno i salentini dell’Otranto fra le mura amiche di un gremito stadio Tonino D’Angelo (ben 3000 gli spettatori accorsi all’impianto di Via Mura Megalitiche) con le marcature di bomber Del Core e dello juniores Curci. Uno dei protagonisti e uomini simboli di questo gruppo è senza ombra di dubbio il capitano Salvatore Cannito. L’ufficio stampa della società ha raccolto le sue dichiarazioni del post partita.
Domenica contro un Otranto mai domo, avete raggiunto l’ennesima grande vittoria. Che partita è stata?
“È stata l’ennesima ottima prestazione, affrontata con il piglio giusto dal primo minuto con ritmi alti ma non siamo riusciti a passare in vantaggio al primo tempo dopo tantissime palle gol create. Nella seconda frazione, invece, dopo il nostro vantaggio e la loro espulsione, in noi probabilmente è subentrato quel senso di appagamento che non deve mai verificarsi e abbiamo leggermente calato i ritmi. Le partite durano novanta minuti. Leverano e Molfetta insegnano”.
Sono ben diciannove gare consecutive che non perdete, sono numeri da fare invidia a chiunque. Qual è il vostro segreto?
“Il segreto di questa piccola scalata è la voglia di migliorarsi domenica dopo domenica”.
Sei uno dei pochi giocatori che è partito sin da agosto con questa maglia, oltre ad essere il capitano di questo gruppo e non aver cambiato casacca come altri tuoi ex compagni. Cosa è cambiato dopo il mercato invernale?
“Ormai non pensò più al passato siamo tutti concentrati domenica dopo domenica con l’obiettivo di recuperare più terreno possibile, perduto in precedenza”.
Il detto dice: “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”. Stando ai fatti state dimostrando di essere dei duri. È questa la strada che bisogna continuare a seguire sino alla fine?
“Anche se è meglio lavorare a luci spente, così come stiamo facendo, la gente finalmente si sta accorgendo di quanto questo gruppo meraviglioso possa dire la sua fino a fine campionato”.
Domenica arriva forse una delle partite più decisive per la stagione, contro un Gravina primo in classifica a 5 punti di distanza da voi, un match che chiunque vorrebbe giocare. Cosa ti aspetti da questo incontro?
“La partita di domenica non ha bisogno di proclami, ognuno di noi sa l’importanza della gara, noi ce la metteremo tutta come abbiamo sempre fatto”.
Infine cosa ti aspetti da questo ultimo scorcio di stagione?
“Cosa mi aspetto? Non succede ma se succede…”

Fortis Altamura, Pastore: “È stato un piacere segnare, ma era importante vincere”

DavidePastore
Davide Pastore, da dicembre attaccante della Fortis Altamura

Reduce da un periodo di appannamento, con la parentesi del prestigioso pareggio strappato all’Audace Cerignola, la Fortis Altamura, vincendo domenica scorsa contro il Modugno, sembra essersi risollevata. A risolvere quella partita a favore della squadra murgiana, con una doppietta, è stato Davide Pastore, attaccante arrivato durante il mercato di riparazione che, fino alla settimana scorsa, nonostante delle prestazioni molto generose, non era riuscito ad andare ancora a segno. Adesso, rotto il ghiaccio, per lui si tratta, così come la squadra, di trovare la continuità necessaria per raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio stagione: la salvezza. A lui abbiamo rivolto alcuni demanda, anche in vista della trasferta più lunga del campionato, domani a San Marco in Lamis.
Davide, grazie per la tua disponibilità. Domenica scorsa ti sei sbloccato regalando la vittoria ai tuoi. È stata una liberazione per te?
“Diciamo è stato un piacere aver segnato, ma soprattutto aver vinto la partita che era la cosa più importante. Credo che i gol siano solo il frutto del lavoro che si fa in settimana: solo attraverso il sacrificio in settimana si può sperare la domenica di fare buoni risultati”.
Venivate da un periodo negativo con annesso cambio di allenatore. Il tuo rapporto con mister Valente?
“Il mister è davvero molto preparato e me ne sono accorto subito. Poi apprezzo molto il suo modo di fare, ha molta passione e cerca di trasmetterla, cosa fondamentale in ogni sport, soprattutto nel calcio”.
Potresti presentarci, in breve, la partita di domani?
“Domani sarà una partita difficile, ma non per questo bisogna aver paura. Credo che ogni avversario va rispettato ma anche noi dobbiamo capire che abbiamo un potenziale tale da poter raggiungere l’obiettivo prefissato. Sia noi che loro siamo in posizione di classifica non ottimale, ma se giochiamo come sappiamo e diamo tutto, penso potremmo portare a casa un risultato positivo”.
Quali sono i tuoi obiettivi personali?
“I miei obiettivi sono quelli di tutto il resto della squadra, salvarsi e poi cercare di fare il massimo per poter raggiungere qualcosa di più. Mai dire mai. Però la salvezza è il primo obiettivo e si può farlo solo attraverso il lavoro e la compattezza di squadra”.
Ti sei fatto un’idea dei progetti extra sportivi della società? Che ne pensi?
“In questa piccola parentesi fino ad oggi, essendo arrivato a dicembre, posso dire che la Fortis Altamura è una società molto seria con obiettivi importanti sia nel campo ed anche fuori. Credo che questo possa giovare a noi giocatori e tutto lo staff”.
Come avete potuto leggere, nonostante la giovane età, appena 23 anni, Davide Pastore parla già da veterano, anteponendo gli obiettivi personali a quelli della squadra. Tornando alla stretta attualità e alla partita contro il San Marco, marcheranno Vincenzo Cirrottola, squalificato, e Michele Loiudice, ancora alle prese con un infortunio. Abili e arruolabili, invece, Cannito e Coretti che avevano saltato la partita contro il Modugno. Tra i padroni di casa, mister Parisi sarà costretto a seguire i suoi dalla tribuna a causa di una squalifica, mentre dovrebbe farcela Ritrovato e Pazienza, alle prese con alcuni acciacchi. Arbitrerà Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto, coadiuvato da Pierfrancesco Quaranta e Alessio Mauriello, della stessa sezione del direttore di gara.
Da segnalare, infine, due notizie riguardanti la squadra Junioresdella Fortis Altamura. La prima riguarda i soli Goffredo, Lanzollae Baroneche sono stati convocati per un raduno della rappresentativa pugliese che si terrà Polignano giovedì 25 febbraio. La seconda riguarda tutta la squadra che questo pomeriggio sarà impegnata a Noicattaro per il campionato regionale di categoria.

Team Altamura, Mr. Fino: ”Consapevoli che si vince solo sacrificandosi”.

Onofrio Fino
Onofrio Fino impartisce indicazioni a un giocatore

È sicuramente il principale artefice della cavalcata del Team Altamura. Stiamo parlando del tecnico Onofrio Fino che è ancora imbattuto sulla panchina biancorossa e con la vittoria di domenica contro il Bitonto ha messo in cascina la quinta vittoria consecutiva. Il nostro ufficio stampa l’ha intervistato nel post partita.
Mister Fino, contro il Bitonto ennesima vittoria, la quarta consecutiva e il quindicesimo risultato utile consecutivo. Che partita è stata?
È stata una partita preparata nei dettagli ed eseguita con notevole concentrazione. I ragazzi sono andati in campo con le idee chiare e consapevoli che si vince solo sacrificandosi”.
La squadra gioca bene e pare aver trovato la sua identità di gioco. Secondo lei ci sono ancora aspetti su cui migliorare?
I miglioramenti ci sono domenica dopo domenica, lavoriamo sugli errori in settimana e questa è l’unica strada per migliorarsi”.
Domenica affronterete in esterna il Molfetta, che partita si aspetta?
Molfetta è un banco di prova importante, dobbiamo dare continuità al lavoro svolto”.
Insieme al Casarano occupate la seconda posizione l’obiettivo è la vetta o meglio consolidare il secondo posto?
“Il campionato è difficile ed è per questo che pensiamo alla giornata, le somme le tireremo alla fine”.

Team Altamura, Curci: “Sto vivendo delle bellissime emozioni”

Curci
Alessandro Curci in azione

Con la vittoria in esterna per uno a zero sul difficile campo di Bisceglie contro l’Unione Calcio, i ragazzi di mister Fino si aggiudicano il quattordicesimo risultato utile di fila e raggiungono il Casarano al secondo posto in classifica, piazzandosi a meno dieci dalla capolista Gravina. Match winner dell’incontro è stato il classe ’96 Alessandro Curci, che con la marcatura di domenica, ha messo in rassegna il terzo gol in maglia biancorossa. Il nostro ufficio stampa l’ha intervistato nel post partita.
Gol, vittoria e secondo posto in classifica, domenica perfetta quella di Bisceglie?
“Domenica è stata una vittoria fondamentale per noi a prescindere dal goal realizzato. Siamo stati bravi a concretizzare le occasioni avute nel secondo tempo ed è stata una prova di carattere da parte di tutto il gruppo”.
Con quello rifilato all’Unione Calcio, sono ora tre i gol messi a segno in maglia altamurana. Che emozioni stai provando?
“Sto vivendo delle bellissime emozioni ed è merito di tutta la squadra. Un giovane come me può solo crescere e migliorare in un gruppo fantastico come questo”.
Domenica prossima difficile sfida contro il Bitonto che, nonostante una classifica non eccellente può disporre di un organico importante. Che partita sarà?
“Domenica prossima sarà una partita difficile nonostante la classifica dica altro, poiché loro dispongono di giocatori importanti, soprattutto davanti con gente del calibro di Terrone, Tedesco e Manzari. L’atteggiamento deve essere sempre quello di una squadra unita e umile, senza però dimenticare che noi siamo l’Altamura”.
Sono ben quattordici i risultati utili della Team Altamura. C’è un segreto?
“Il segreto di questa Altamura è il gruppo che, con l’aiuto di una grande tifoseria, riesce ogni domenica a dare il massimo in campo”.
Infine quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
“Difficile prevedere il futuro. Ora penso solo a continuare a lavorare per migliorarmi allenamento dopo allenamento, cercando di non impormi dei limiti. Ho tanto da imparare da numerosi componenti della rosa che per tanti anni hanno militato tra i professionisti, sperando magari di poter intraprendere una carriera simile alla loro”.

Team Altamura, Del Core:”A Bisceglie con la giusta concentrazione per fare risultato”

Delcore2
Umberto Del Core impegnato in partita

Domenica scorsa contro il Vieste è andato a segno per la seconda volta con la maglia del Team Altamura. Stiamo parlando del bomber barese Umberto Del Core, una delle punte di diamante dell’organico di mister Fino. Per lui tanti anni di professionismo e gol nei campionati di A e B. Il nostro ufficio stampa ha raccolto le sue dichiarazioni.
Nel turno di domenica affronterete l’UC Bisceglie che in settimana ha cambiato allenatore: che partita ti aspetti?

“E’ una partita molto dura. Al di là del cambio di allenatore, loro vengono da due sconfitte consecutive quindi vorranno fare bene, poi con questo cambio in panchina possono dare una scossa, dunque bisogna stare molto attenti e andare con la giusta concentrazione per fare risultato”.

Dopo tanti anni di professionismo, questo anno per la prima volta stai affrontando il campionato di Eccellenza. Che livello hai potuto constatare in questo torneo?
“E’ un campionato molto equilibrato, se sei concentrato e hai un bel gruppo in squadra puoi fare risultati importanti e toglierti soddisfazioni”.
Domenica sei andato per la seconda volta a segno con la maglia dell’Altamura. Saranno i primi di una lunga serie?

“Ero reduce da un infortunio e non stavo molto bene. Ora sono rientrato e grazie a Dio mi sento meglio, sono quasi in forma, sono ormai già da due partite che mi sento bene e infatti i risultati parlano chiaro. Spero, naturalmente di qua alla fine, di fare più gol possibili, ma al di là delle marcature, sono un giocatore che si mette a disposizione del gruppo e darò il mio contributo per cercare di raggiungere un obiettivo importante”.

Dove può arrivare secondo te questa squadra?

“Io sono un ragazzo che parla sempre in modo diretto e non mi piace fare proclami. Ad oggi a guidare la classifica c’è il Gravina che secondo me è già a un passo dal salto diretto, ma noi da parte nostra proveremo a vincere tutte le partite da qui alla fine. Io spero di arrivare il più lontano possibile, se non sarà il salto diretto, ma almeno i play off bisognerà farli, poi da lì ce la giocheremo”

In questo video il gol di Del Core con la maglia del Catania che valse la matematica promozione in serie A per la squadra siciliana:

Altamura, d.s. Dammacco: ”Questo gruppo ha un grande cuore”

Dammaco
Daniki Dannacco, direttore sportivo del Team Altamura

È un Team Altamura dai grandi numeri: con la vittoria ai danni dell’Atletico Vieste sono ben 13 partite consecutive che la squadra di mister Onofrio Fino non perde (ultima sconfitta in trasferta a Novoli per uno a zero). Proprio la vittoria di domenica contro la vice capolista ha messo in luce un’Altamura che gioca bene, realizza e concretizza, chiudendo la pratica nel primo tempo con le reti di Del Core e Grazioso. Nel post partita l’Ufficio stampa del Team Altamura ha raccolto le dichiarazioni del direttore sportivo Danilo Dammacco.
Quella contro il Vieste è stata una vittoria bella e importante: è quella vista contro i foggiani la vera Altamura?
“La vittoria contro il Vieste è stata la più bella e la meglio giocata perché sapevamo di affrontare la seconda della classe e se non scendi in campo con la giusta mentalità piò succedere di tutto. Noi siamo scesi in campo con 23 leoni, compreso chi va in tribuna, e abbiamo vinto la partita meritatamente. La squadra adesso ha trovato un giusto assetto tattico”.
Facciamo un passo indietro. Il mercato si è chiuso da diverse settimane: può tracciarci un bilancio e soprattutto dobbiamo aspettarci sorprese dal mercato degli svincolati o da quello dei professionisti?
“Il mercato si è chiuso con l’arrivo di Pasquale Berardi, vero obiettivo di fine mercato. Per quanto riguarda il pacchetto under ne arriveranno due dai professionisti”.
Domenica sfida importante contro l’Unione Calcio Bisceglie: che partita sarà?
“Domenica cercheremo di scendere in campo con la stessa mentalità e voglia che abbiamo sfoderato contro il Vieste e così potremo andare a vincere a Bisceglie”.
Infine, quali sono gli obiettivi del Team Altamura?
“L’obiettivo del Team Altamura non cambia, con il sacrifico e l’umiltà e soprattutto con il cuore che ha questo gruppo possiamo toglierci tante soddisfazioni e vincere”.