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Team Altamura, Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Il tecnico traccia un bilancio a meno di 48 ore dalla sfida contro il Real Metapontino

Panarelli

Luigi Panarelli, nuovo allenatore del Team Altamura

Domenica primo maggio il Team Altamura guidato da Gigi Panarelli, battendo per due reti a zero il Barletta, nella finale play off regionale del campionato di Eccellenza, si è guadagnato il diritto di partecipare alle fasi nazionali dei play off per la serie D. Nella semifinale la squadra altamurana affronterà il Real Metapontino, vincente dei play off per la Basilicata.
Insieme all’allenatore altamurano, ex Napoli e Taranto, l’ufficio stampa ha realizzato questa intervista.
Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo: tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da agosto sino a all’altra domenica.
“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D. Per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa. Abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi, con il passare del tempo, i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato. Ciò non toglie però che fino a dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via, siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di dicembre, con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.
Società, squadra e tifoseria: è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?
“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario. Colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.
Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?
“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.
Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?
“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.
Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?
“Lo dico con molta sincerità: l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale siamo noi. Mi spiego meglio. Non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi

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La redazione

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