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Calcio a 5, ottavi di Coppa: blitz esterno del Molfetta, rivincita Salapia sul Donia

Coppa Italia
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Primi verdetti in Puglia. Disputati i match di ritorno degli ottavi di Coppa Italia. Primi hurrà per le Aquile Molfetta che bissano il successo dell’andata e passano di forza anche ad Andria, 11-7 il finale, Futsal Salapia che ribalta l’1-2 maturato sul campo del Donia vincendo 6-1, Futsal Altamura a valanga sul Dream Team Palo del Colle dopo il pari del primo turno e Football Five Locorotondo che ha rischiato grosso sul campo della neo promossa Taranto: il 3-5 vale comunque il pass per i quarti.
Nel derby di Polignano passa la Volare, forte del 7-5 maturato martedì scorso. Blitz esterno della Diaz nell’altra stracittadina di giornata: il Nettuno cede 2-5. Qualificate anche il Csg Putignano di Pannarale, ancora una volta di misura contro il Trulli e Grotte, e il Futsal Brindisi che espugna Carovigno 6-5.

COPPA ITALIA REGIONALE
Primo Turno – Andata
Aquile Molfetta – Futsal Andria 2-1
Csg Putignano – Trulli e Grotte 1-0
Diaz Bisceglie – Nettuno 2-2
Dream Team Palo del Colle – Futsal Altamura 2-2
Football Five Locorotondo – New Taranto 6-3
Futsal Brindisi – Real Five Carovigno 5-1
Futsal Donia – Futsal Salapia 2-1
Neapolis Futsal Club – Volare Polignano 5-7

Ritorno
Futsal Andria – Aquile Molfetta 7-11
Trulli e Grotte – Csg Putignano 1-4
Nettuno – Diaz Bisceglie 2-5
Futsal Altamura – Dream Team Palo del Colle 6-1
New Taranto – Football Five Locorotondo 5-3
Real Five Carovigno – Futsal Brindisi 5-6
Futsal Salapia – Futsal Donia 8-5
Volare Polignano – Neapolis Futsal Club 2-2

QUARTI DI FINALE
Andata: martedì 11 ottobre 2016 pre 21,00
Ritorno: martedì 25 ottobre 2016 ore 21,00

www.calcioa5anteprima.com

Calcio a 5, serie C1, oggi si decidono la qualificate ai quarti di Coppa Italia

Coppa Italia
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Tutto pronto in Puglia per le sfide di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia. Vantaggi ’importanti’ da difendere solo per il Futsal Brindisi, ospite del Real Five Carovigno, e Football Five Locorotondo atteso sul campo della neo promossa New Taranto. Per il resto, tutte le sfide si decideranno in questi ultimi sessanti minuti.
O forse più. In caso di parità infatti (non contano doppio le reti segnate in trasferta), si andrà ai tempi supplementari più eventuali calci di rigore. Possibilità di ribaltare il risultato per l’Andria contro le Aquile Molfetta, il Trulli e Grotte che ospita il Csg Putignano, il Salapia contro il Donia e la Neapolis nel derby con la Volare. Diaz Bisceglie – Nettuno e Dream Team Palo del Colle – Futsal Altamura ripartiranno dalla perfetta parità dell’andata.

COPPA ITALIA REGIONALE
Primo Turno – Andata
Aquile Molfetta – Futsal Andria 2-1
Csg Putignano – Trulli e Grotte 1-0
Diaz Bisceglie – Nettuno 2-2
Dream Team Palo del Colle – Futsal Altamura 2-2
Football Five Locorotondo – New Taranto 6-3
Futsal Brindisi – Real Five Carovigno 5-1
Futsal Donia – Futsal Salapia 2-1
Neapolis Futsal Club – Volare Polignano 5-7

Ritorno
Futsal Andria – Aquile Molfetta
Trulli e Grotte – Csg Putignano
Nettuno – Diaz Bisceglie
Futsal Altamura – Dream Team Palo del Colle
New Taranto – Football Five Locorotondo
Real Five Carovigno – Futsal Brindisi
Futsal Salapia – Futsal Donia
Volare Polignano – Neapolis Futsal Club

C.Italia Eccellenza, Barletta a valanga mentre l’Altamura non va oltre il pari

Coppa Italia
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Primo impegno ufficiale per le formazioni di Eccellenza. In attesa del campionato, che partirà ufficialmente domenica prossima, le squadre della Premier League Pugliese sono scese in campo per la Coppa Italia di categoria che è un ulteriore via per il salto in Serie D.
C’era molta curiosità per il nuovo Barletta che, dopo l’esonero di La Cava, accoglieva in panchina Francesco Bitetto. L’ex tecnico dell’Unione Calcio ha decisamente iniziato alla grande la sua avventura in biancorossa con una larga vittoria sul Trani per 3-0. Sul terreno del “Diomede” di Bari, il Barletta vince il derby grazie alle reti di Dirito (in foto), Loiodice e all’autogol di Grazioso che condannano Muzio Fumai alla prima sconfitta stagionale.
Tra le candidate alla promozione c’è indubbiamente l’Altamura di Gennaro Di Maio. Il nuovo corso del tecnico campano inizia, però. con uno striminzito pari esterno per 0-0 contro l’Hellas Taranto con i murgiani che si giocheranno il passaggio del turno ad Altamura, fortino della formazione biancorossa.
Inizia bene il Cerignola. La formazione dauna, dopo il salto di categoria, espugna per 1-0 il campo del Vieste grazie ad un rigore del solito Lasalandra sul finire di primo tempo. Pari a reti bianche tra Casarano e Gallipoli ed Avetrana e Novoli mentre nel terzo derby salentino di giornata, l’Otranto di Salvadore sbanca 2-1 Galatina: vantaggio locale con Chiriatti ma gli idruntini, grazie ad una doppietta di Deffo, ribaltano il match. Alle 19 scatterà l’ultima gara tra Bitonto e Mola.

Antonio Genchi
www.calciowebpuglia.it

Serie C1 Puglia, scatta la stagione 2016/17

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Tutto pronto in Puglia per l’inizio della nuova stagione agonistica. Come ogni anno si comincia dalla Coppa Italia regionale. Sedici le squadre al via, che si daranno battaglia per succedere all’Atletico Cassano vincitore dell’ultima edizione ai danni del Trulli e Grotte, superato 5-3 solo dopo i tempi supplementari.
Salutati i protagonisti del triplete, accolti in cadetteria, il massimo campionato regionale vedrà la partecipazione di cinque new entry: il Csg Putignano retrocesso dalla B, le promosse Salapia, Palo e Taranto e la ripescata Futsal Donia ( in seguito a ripescaggio tra i cadetti dell’Olympique Ostuni).
Si comincia all’insegna delle stracittadine. Il primo turno in programma oggi mette di fronte le compagini biscegliesi Diaz e Nettuno e Neapolis e Volare di Polignano. Esordio casalingo per il Csg di Pannarale, che ospita la finalista della scorsa stagione. Battesimo di fuoco per le neo promosse Taranto e Palo che se la vedranno contro due delle pretendenti alla vittoria finale: rispettivamente Football Five Locorotondo e Futsal Altamura.
Subito contro alla prima Salapia e Donia, entrambe provenienti dal girone A di C2. Chiudono il programma le affascinanti sfide tra Aquile Molfetta e Futsal Andria e Brindisi-Real Five Carovigno. Tra quattro giorni, sabato 10 settembre, le sfide di ritorno che decreteranno le otto compagini qualificate ai quarti di finale.

COPPA ITALIA REGIONALE
Primo Turno – Andata (ritorno sabato 10 settembre)

Aquile Molfetta – Futsal Andria
Csg Putignano – Trulli e Grotte
Diaz Bisceglie – Nettuno
Dream Team Palo del Colle – Futsal Altamura
Football Five Locorotondo – New Taranto
Futsal Brindisi – Real Five Carovigno
Futsal Donia – Futsal Salapia
Neapolis Futsal Club – Volare Polignan

fonte: www.calcioa5anteprima.com

Altamura, strutture sportive: qual’è la situazione attuale?

DangeloPrimaDopoSi sa, con la bella stagione e con i campionati fermi, per chi, come me, è appassionato di sport, è la noia a farla da padrone. Le notizie, che di solito mi rincorrono, visti i tanti impegni di lavoro e familiari, in questo periodo bisogna andarle a cercare e, per fortuna loro, mi ritrovo a parlare dei cosiddetti sport “minori”. Una cosa positiva però, per un giornalista dilettante come me, c’è: tanto tempo per riflettere e ripensare a delle questioni lasciate un po’ in disparte. E proprio facendo una di queste riflessioni, stimolata dal passaggio d’avanti alla cupola di Via Piccinni mi sono reso conto che, da quanto ho iniziato quest’ avventura chiamata “Altamurasport” in questo periodo torno sempre ad affrontare lo stesso argomento: la situazione delle strutture sportive.
Diciamoci la verità, in questi anni nulla è cambiato con le due amministrazioni comunali che si sono succedute alle prese con altre questioni: Stacca impegnato a tenere a bada la propria maggioranza, Forte impegnato a fare promesse che poi non mantiene.
Andando ad analizzare più nel dettaglio la situazione delle strutture sportive, la nostra città, candidata ad essere la capitale italiana della cultura nel 2018, è messa veramente male. L’impianto più importante, lo stadio “D’Angelo“, nonostante i tanti lavori ai quali è stato sottoposto, non è a norma per ospitare gare del campionato di serie D e, oltretutto, il manto erboso versa in uno stato pietoso. Per fortuna di Forte, che sul finire della scorsa stagione calcistica ha vestito i panni dell’ultras, la domanda di ripescaggio presentata dal Team Altamura, almeno per il momento è stata respinta, quindi i lavori di messa a norma non dovrebbero essere necessari. E come la mettiamo se la squadra altamurana dovesse vincere il campionato di Eccellenza? Il nostro sindaco se la caverebbe con le solite promesse? Penso proprio di no e i tifosi sono sul piede di guerra.
Rimanendo in ambito calcistico, vogliamo parlare del “Cagnazzi“? Risolti i problemi degli spogliatoi, resta quello del terreno di gioco. Quello che un tempo era un vanto di tutta la città, uno dei migliori campi in terra battura dell’intera regione, è diventato la vergona. Se vi fare un giro sui social network, troverete, soprattutto sulla pagina degli Ultrattivi alcune foto riguardanti ciò che è stato ritrovato sul terreno di gioco: pietre, erbacce e, soprattutto, chiodi che, fortunatamente, non hanno provocato danni ai giocatori. E a questo punto mi chiedo: che fine hanno fatto le promesse dell’amministrazione comunale di dotare la storica arena altamurana di un terreno di gioco in erba sintetica? Nel dimenticatoio, come tante altre. Un’altra domanda mi perseguita da tanto tempo: a che serve quella specie di campo da basket che ha preso il posto delle tribune se poi non può essere utilizzato? Insomma tra promesse non mantenute e soldi spesi inutilmente, la nostra città, per l’ennesima volta non ci fa una bella figura.
Archiviato il tema calcistico, qualche parola bisogna spenderla per i palazzetti. Ad Altamura ce ne sono tre, quello di Via Manzoni e i due di Via Piccinni. Ne funzionano due. Il palazzetto di Via Manzoni, dopo i lavori di copertura degli anni scorsi, è tornato a funzionare a pieno regime, anche se, mi dicono i ben informati anche perché ci manco da tanto tempo, gli spogliatoi lasciano molto a desiderare. E qui nasce un’altra domanda spontanea: perché non sono stati sistemati mentre veniva rifatta la copertura? Insomma, tante cose fatte a metà. L’altro palazzetto a funzionare, o sarebbe meglio dire, ad essere disponibile, è quello di Via Piccinni, l’ultimo costruito in ordine di tempo. Quella struttura, forse, è la più utilizzata dalle società sportive altamurane: tra calcio a cinque, pallamano, basket e altri sporti, se ne contano almeno una decina, forse un po’ troppe per una struttura che è stata concepita male e non è in grado di accoglie così tanti atleti. Fatevi un giro negli spogliatoi, per farvi un’idea: fino all’anno scorso non c’erano le porte degli spogliatoi che, tra l’altro, erano maleodoranti, c’è un impianto audio, per il quale, a suo tempo, sono stati spesi parecchi soldi, ma che non funziona, e il parquet, ormai logoro, avrebbe bisogno di un make-up. Poi, c’è la cupola adiacente allo stesso palazzetto. La stessa è stata oggetto di lavori di rifacimento della copertura, lavori ormai terminati da un paio di anni, ma non è stata mai riaperta. Il motivo è presto detto: all’interno non è agibile. E allora in mio chiedo: perché mai spendere soldi per la copertura quando era chiaro a tutti che bisogna intervenire anche all’interno? Se non c’erano i soldi per metterla completamente a nuovo, non era meglio dirottare quei quattrini per altre esigenze? Mi viene il sospetto che l’appalto è stato fatto solo per accontentare qualcuno. E l’amministrazione attuale, a tal proposito, come si è espressa? In realtà non si è mai pronunciata e la struttura, nel frattempo, resta abbandonata a sé stessa.
Poi, c’è la questione della pista di atletica. Nonostante le tante sollecitazioni ricevute soprattutto dall’Atletica Altamura, locale squadra che si cimenta anche su palcoscenici nazionali, anche in questo caso l’amministrazione comunale ha fatto orecchie di mercante. Addirittura la stessa squadra di atletica si era fatta promotrice di un progetto, approvato dalla giunta comunale, per trasformare il campetto comunale situato in via Lago Passarello in una pista per gli allenamenti. I fondi per la realizzazione della struttura erano da attingere da quelli messi a disposizione, se non sbaglio, dal Coni per le strutture di periferia, ma a quanto pare non se ne farà niente, perché da febbraio, data in cui è stato presentato il progetto, non se ne sa più niente.
Ed infine, un altro paio di questioni irrisolte. In un mio precedente articolo, datato più di due anni fa, già avevo parlato del campetto sportivo di Via Manzoni, angolo di Via Treviso. Nel 2011, addirittura, il Comune aveva deciso di chiedere l’accesso ai finanziamenti, inseriti nel Piano Operativo Nazionale, “Sicurezza per lo sviluppo” per trasformarlo in campo da calcio a 5 “outdoor”. Come vedete sono passati cinque anni senza che di quel progetto si sapesse niente. Probabilmente, l’amministrazione comunale di allora, lo aveva fatto per dare il solito contentino ai tanti che chiedevano di dotare la nostra città di altre strutture sportive, senza che ci fosse la reale volontà di fare niente di concreto. Sempre nello stesso articolo avevo parlato della vecchia piscina comunale di Viale Padre Pio. Da allora nulla è cambiato, con la struttura che è ormai ridotta ad un rudere. La domanda è sempre la stessa: dato che lo spazio è di proprietà comunale non sarebbe meglio demolirla e fare un parcheggio per i frequentatori del palazzetto di Via Piccinni? Ma questa è un’altra domanda che resterà senza risposta.

Team Altamura, Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Panarelli
Luigi Panarelli, nuovo allenatore del Team Altamura

Domenica primo maggio il Team Altamura guidato da Gigi Panarelli, battendo per due reti a zero il Barletta, nella finale play off regionale del campionato di Eccellenza, si è guadagnato il diritto di partecipare alle fasi nazionali dei play off per la serie D. Nella semifinale la squadra altamurana affronterà il Real Metapontino, vincente dei play off per la Basilicata.
Insieme all’allenatore altamurano, ex Napoli e Taranto, l’ufficio stampa ha realizzato questa intervista.
Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo: tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da agosto sino a all’altra domenica.
“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D. Per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa. Abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi, con il passare del tempo, i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato. Ciò non toglie però che fino a dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via, siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di dicembre, con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.
Società, squadra e tifoseria: è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?
“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario. Colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.
Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?
“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.
Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?
“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.
Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?
“Lo dico con molta sincerità: l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale siamo noi. Mi spiego meglio. Non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi

Mister Angelastri: “Per me il calcio è divertimento ed emozioni”

AlbertoAngelastri
Alberto Angelastri, allenatore della Fortis Altamura Juniores

Terminate tutte le attività agonistiche, in casa Fortis Altamura, è già tempo di bilanci. Se la prima squadra ha concluso le proprie fatiche domenica scorsa, la rappresentativa Juniores è già “ferma” da qualche settimana, un periodo abbastanza lungo per poter stilare un resoconto della stagione più dettagliato. A condurci in questa disamina della stagione disputata dalla squadra Under 18 è l’allenatore, Alberto Angelastri, che ha condotto i “falchetti”, alla sua prima esperienza in panchina, ad un più che onorevole terzo posto nel girone C del campionato di categoria. Di rilievo, inoltre, un primato, quello delle reti subite, 17, che hanno fatto della squadra altamurana quella con la miglior difesa.
Mister, prima esperienza da allenatore. Com’è andata?
“Come prima esperienza è andata benissimo, nonostante le difficoltà che si potevano incontrare, dovute alla mia “prima volta” come allenatore. Gestire un gruppo di ragazzi non è facile per nessuno, soprattutto di questi tempi”.
Come nasce la tua passione per il calcio?
“La mia passione nasce da bambino. Ho sempre visto il calcio come divertimento ed emozione sia da provare sia da trasmettere e credo che i miei ragazzi lo abbiamo imparato”.
Come mai, seppur ancora giovane, ha deciso di accomodarti in panchina invece che scendere in campo?
“Ho voluto iniziare questo percorso per non perdere tempo, nel senso che come giocatore non sarei mai arrivato ad alti livelli, anche se non ne ho mai avuto l’opportunità di provare. Ed è proprio quella che voglio concedere ai miei ragazzi. In più ho incominciato un percorso di studi che mi ha portato a scoprire e a conoscere il calcio in maniera profonda e globale. Il mio obiettivo numero uno, però, è poter trasmettere emozioni positive ai miei ragazzi e a chi ci vede. Come detto, per me il calcio è emozione”.
Un bilancio sul campionato della squadra. Soddisfatto?
“Come bilancio direi ottimo. Credo che i ragazzi abbiano superato le aspettative, siamo arrivati terzi e abbiamo la miglior difesa e ciò non è da buttate assolutamente soprattutto se condito da ottime prestazioni e gioco espresso, il che, a questi livelli non è facile da vedere. Abbiamo trovato difficoltà dovute al campo pessimo, ai pochi allenamenti a causa dell’enorme affluenza al “Cagnazzi”, ma ci siamo messi d’impegno e abbiamo superato tutte le difficoltà, semplicemente giocando a calcio”.
Qualche nome da segnalare?
“Tutti i ragazzi meritano un plauso e una considerazione per il futuro perché tutti hanno contribuito quando c’è ne era bisogno. È solo merito loro: Goffredo, De Santis, Nicola Colonna, Vincenzo Colonna, Cornacchia, Cristallo, Denora, Quattromini, Facendola, Forte, Giannulli, Kazazi, Lanzolla, Lorusso, Pallotta, Pennacchia. Sono loro il futuro. E un grazie va anche ai ragazzi che per motivi di studio hanno smesso di giocare ma che non hanno mai fatto mancare il loro supporto”.
Progetti futuri? Si continua?
“Spero che i miei progetti futuri possano essere legati ancora a questa società che tanto mi ha dato”.
Adesso una domanda un po’ scomoda. Da osservatore come giudichi il campionato della prima squadra?
“Come allenatore il mio compito è osservare per poter migliorare e non giudicare l’operato degli altri. Certo sia la società, che lo staff tecnico e i giocatori erano chiamati a dare di più per ottenere i risultati che ci spettavano. Ma bisogna farlo insieme!”
E dei progetti extra calcistici cosa ci dici? Anche tu parteciperai a Federicus?
“Al di fuor del calcio il mio primo obiettivo è terminare la magistrale in scienze motorie. Per quanto riguarda Federicus, in base ai miei impegni lavorativi e di studio cercherò di dare il mio contributo per un qualcosa che non può far che bene alla città di Altamura”.
Alberto, grazie per la disponibilità.
“Grazie a te per lo spazio che ci hai concesso. Alla prossima”.

Team Altamura, Panarelli: ”Obiettivo secondo posto, ringrazio questo gruppo”

Panarelli
Luigi Panarelli, nuovo allenatore del Team Altamura

Ecco le dichiarazioni del tecnico Gigi Panarelli, rilasciate al nostro ufficio stampa, per fare il punto su quest’ultimo scorcio di campionato.
Dopo la sosta pasquale è tempo di tornare in campo: domenica ospite al D’Angelo il Castellaneta. Che partita si aspetta?
“Si dici bene è tempo di rituffarci nel campionato che a questo punto vedo come un mini torneo di tre partite dove in tre ci contendiamo il secondo posto e più di tre squadre che devono ottenere la salvezza ed evitare i playout. Noi affrontiamo il Castellaneta, all’andata nonostante la bella gara e numerosissime palle gol non siamo riusciti a strappare la vittoria ed è questo un grande motivo per prenderci la vittoria a tutti costi”.
Come sta reagendo la squadra alle sue idee tattiche e di gioco?
“La squadra ed appunto i ragazzi mi seguono molto e colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente, mi hanno accolto bene ed insieme stiamo lavorando su particolari tattici, in buona sostanza in fase di possesso con più qualità nella gestione della palla e soprattutto sull’organizzazione delle palle inattive che per me sono molto importanti perché credo che le gare si vincono o si perdono per il 70 /80 % sui calci piazzati”.
Il secondo posto è un obiettivo ancora raggiungibile?
“Certo che ci crediamo al secondo posto e se non avessimo commesso delle ingenuità era già stato consolidato abbondantemente, ma non molliamo e faremo di tutto per ottenerlo perché è il minimo obiettivo per coronare la grande striscia positiva di risultati”.
Chi secondo lei sono le compagini più insidiose per la corsa play off?
“Le squadre che battaglieranno per i play off credo che sono quelle che attualmente ricoprono le posizioni utili per accedervi dunque quelle dal secondo al quinto posto, l’unica cosa che ancora non è definita è la posizione in classifica delle compagini interessate che sono tutte squadre che meritano i play off per quello che hanno fatto vedere nel corso del campionato, dal canto nostro rispettiamo tutte ma non temiamo nessuno, massimo rispetto, massima umiltà, ma siamo consapevoli della nostra forza”.

Altamura, Panarelli:”Ringrazio la società per questa opportunità”

Panarelli
Luigi Panarelli, nuovo allenatore del Team Altamura

Nell’ultimo turno di campionato il Team Altamura rifila il tris al Mesagne con le reti di capitan Cannito, Del Core e Armando Visconti. Pochi giorni prima dell’incontro c’è stato l’avvicendamento in panchina per i biancorossi con Luigi Panarelli che ha sostituito il dimissionario Onofrio Fino. “Era importante partire con il piede giusto e ci siamo riusciti – esordisce così Panarelli ai microfoni di Amica 9 TV nel post partita – devo innanzitutto ringraziare la società che mi ha dato la possibilità di iniziare questo nuovo per corso”.
A Panarelli che fino a qualche giorno fa era un componente della rosa giocatori della società murgiana, il cambio di ruolo di certo non lo impaurisce: “Devo dire che è successo tutto così velocemente, non nascondo che lasciare i panni da calciatore con alle spalle 21 anni di professionismo sicuramente non mi lascia indifferente, ma ora sono felicissimo di questa nuova avventura e mi godo questo momento”. Non era alla vigilia una sfida facile quella contro il Mesagne sia in virtù del buon campionato che la squadra gialloblu sta disputando sia delle pesanti assenze per squalifica che hanno colpito i murgiani (assenti Logrieco, Di Senso e Berardi), assenze però che vista la grande prova sfoderata non sono pesate: “In questa squadra ci sono 25 titolari – ribadisce Panarelli – al di là delle assenze oggi la loro mancanza non si è sentita per merito della grande prestazione di chi li ha sostituiti”.
I prossimi impegni vedranno impegnati Del Core e compagni prima a Grottaglie nel turno infrasettimanale di giovedì e poi domenica una sfida ad alta quota fra le mura del Tonino D’Angelo contro i salentini del Casarano degli ex Amato e Di Rito.

Altamura, Cannito:”La gente si sta accorgendo di quanto questo gruppo sia meraviglioso”

Cannito1
Cannito durante una partita

Nell’ultimo turno di campionato il Team Altamura di mister Onofrio Fino ha messo in rassegna il diciannovesimo risultato utile consecutivo battendo per due a uno i salentini dell’Otranto fra le mura amiche di un gremito stadio Tonino D’Angelo (ben 3000 gli spettatori accorsi all’impianto di Via Mura Megalitiche) con le marcature di bomber Del Core e dello juniores Curci. Uno dei protagonisti e uomini simboli di questo gruppo è senza ombra di dubbio il capitano Salvatore Cannito. L’ufficio stampa della società ha raccolto le sue dichiarazioni del post partita.
Domenica contro un Otranto mai domo, avete raggiunto l’ennesima grande vittoria. Che partita è stata?
“È stata l’ennesima ottima prestazione, affrontata con il piglio giusto dal primo minuto con ritmi alti ma non siamo riusciti a passare in vantaggio al primo tempo dopo tantissime palle gol create. Nella seconda frazione, invece, dopo il nostro vantaggio e la loro espulsione, in noi probabilmente è subentrato quel senso di appagamento che non deve mai verificarsi e abbiamo leggermente calato i ritmi. Le partite durano novanta minuti. Leverano e Molfetta insegnano”.
Sono ben diciannove gare consecutive che non perdete, sono numeri da fare invidia a chiunque. Qual è il vostro segreto?
“Il segreto di questa piccola scalata è la voglia di migliorarsi domenica dopo domenica”.
Sei uno dei pochi giocatori che è partito sin da agosto con questa maglia, oltre ad essere il capitano di questo gruppo e non aver cambiato casacca come altri tuoi ex compagni. Cosa è cambiato dopo il mercato invernale?
“Ormai non pensò più al passato siamo tutti concentrati domenica dopo domenica con l’obiettivo di recuperare più terreno possibile, perduto in precedenza”.
Il detto dice: “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”. Stando ai fatti state dimostrando di essere dei duri. È questa la strada che bisogna continuare a seguire sino alla fine?
“Anche se è meglio lavorare a luci spente, così come stiamo facendo, la gente finalmente si sta accorgendo di quanto questo gruppo meraviglioso possa dire la sua fino a fine campionato”.
Domenica arriva forse una delle partite più decisive per la stagione, contro un Gravina primo in classifica a 5 punti di distanza da voi, un match che chiunque vorrebbe giocare. Cosa ti aspetti da questo incontro?
“La partita di domenica non ha bisogno di proclami, ognuno di noi sa l’importanza della gara, noi ce la metteremo tutta come abbiamo sempre fatto”.
Infine cosa ti aspetti da questo ultimo scorcio di stagione?
“Cosa mi aspetto? Non succede ma se succede…”