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Altamura, strutture sportive: qual’è la situazione attuale?

DangeloPrimaDopoSi sa, con la bella stagione e con i campionati fermi, per chi, come me, è appassionato di sport, è la noia a farla da padrone. Le notizie, che di solito mi rincorrono, visti i tanti impegni di lavoro e familiari, in questo periodo bisogna andarle a cercare e, per fortuna loro, mi ritrovo a parlare dei cosiddetti sport “minori”. Una cosa positiva però, per un giornalista dilettante come me, c’è: tanto tempo per riflettere e ripensare a delle questioni lasciate un po’ in disparte. E proprio facendo una di queste riflessioni, stimolata dal passaggio d’avanti alla cupola di Via Piccinni mi sono reso conto che, da quanto ho iniziato quest’ avventura chiamata “Altamurasport” in questo periodo torno sempre ad affrontare lo stesso argomento: la situazione delle strutture sportive.
Diciamoci la verità, in questi anni nulla è cambiato con le due amministrazioni comunali che si sono succedute alle prese con altre questioni: Stacca impegnato a tenere a bada la propria maggioranza, Forte impegnato a fare promesse che poi non mantiene.
Andando ad analizzare più nel dettaglio la situazione delle strutture sportive, la nostra città, candidata ad essere la capitale italiana della cultura nel 2018, è messa veramente male. L’impianto più importante, lo stadio “D’Angelo“, nonostante i tanti lavori ai quali è stato sottoposto, non è a norma per ospitare gare del campionato di serie D e, oltretutto, il manto erboso versa in uno stato pietoso. Per fortuna di Forte, che sul finire della scorsa stagione calcistica ha vestito i panni dell’ultras, la domanda di ripescaggio presentata dal Team Altamura, almeno per il momento è stata respinta, quindi i lavori di messa a norma non dovrebbero essere necessari. E come la mettiamo se la squadra altamurana dovesse vincere il campionato di Eccellenza? Il nostro sindaco se la caverebbe con le solite promesse? Penso proprio di no e i tifosi sono sul piede di guerra.
Rimanendo in ambito calcistico, vogliamo parlare del “Cagnazzi“? Risolti i problemi degli spogliatoi, resta quello del terreno di gioco. Quello che un tempo era un vanto di tutta la città, uno dei migliori campi in terra battura dell’intera regione, è diventato la vergona. Se vi fare un giro sui social network, troverete, soprattutto sulla pagina degli Ultrattivi alcune foto riguardanti ciò che è stato ritrovato sul terreno di gioco: pietre, erbacce e, soprattutto, chiodi che, fortunatamente, non hanno provocato danni ai giocatori. E a questo punto mi chiedo: che fine hanno fatto le promesse dell’amministrazione comunale di dotare la storica arena altamurana di un terreno di gioco in erba sintetica? Nel dimenticatoio, come tante altre. Un’altra domanda mi perseguita da tanto tempo: a che serve quella specie di campo da basket che ha preso il posto delle tribune se poi non può essere utilizzato? Insomma tra promesse non mantenute e soldi spesi inutilmente, la nostra città, per l’ennesima volta non ci fa una bella figura.
Archiviato il tema calcistico, qualche parola bisogna spenderla per i palazzetti. Ad Altamura ce ne sono tre, quello di Via Manzoni e i due di Via Piccinni. Ne funzionano due. Il palazzetto di Via Manzoni, dopo i lavori di copertura degli anni scorsi, è tornato a funzionare a pieno regime, anche se, mi dicono i ben informati anche perché ci manco da tanto tempo, gli spogliatoi lasciano molto a desiderare. E qui nasce un’altra domanda spontanea: perché non sono stati sistemati mentre veniva rifatta la copertura? Insomma, tante cose fatte a metà. L’altro palazzetto a funzionare, o sarebbe meglio dire, ad essere disponibile, è quello di Via Piccinni, l’ultimo costruito in ordine di tempo. Quella struttura, forse, è la più utilizzata dalle società sportive altamurane: tra calcio a cinque, pallamano, basket e altri sporti, se ne contano almeno una decina, forse un po’ troppe per una struttura che è stata concepita male e non è in grado di accoglie così tanti atleti. Fatevi un giro negli spogliatoi, per farvi un’idea: fino all’anno scorso non c’erano le porte degli spogliatoi che, tra l’altro, erano maleodoranti, c’è un impianto audio, per il quale, a suo tempo, sono stati spesi parecchi soldi, ma che non funziona, e il parquet, ormai logoro, avrebbe bisogno di un make-up. Poi, c’è la cupola adiacente allo stesso palazzetto. La stessa è stata oggetto di lavori di rifacimento della copertura, lavori ormai terminati da un paio di anni, ma non è stata mai riaperta. Il motivo è presto detto: all’interno non è agibile. E allora in mio chiedo: perché mai spendere soldi per la copertura quando era chiaro a tutti che bisogna intervenire anche all’interno? Se non c’erano i soldi per metterla completamente a nuovo, non era meglio dirottare quei quattrini per altre esigenze? Mi viene il sospetto che l’appalto è stato fatto solo per accontentare qualcuno. E l’amministrazione attuale, a tal proposito, come si è espressa? In realtà non si è mai pronunciata e la struttura, nel frattempo, resta abbandonata a sé stessa.
Poi, c’è la questione della pista di atletica. Nonostante le tante sollecitazioni ricevute soprattutto dall’Atletica Altamura, locale squadra che si cimenta anche su palcoscenici nazionali, anche in questo caso l’amministrazione comunale ha fatto orecchie di mercante. Addirittura la stessa squadra di atletica si era fatta promotrice di un progetto, approvato dalla giunta comunale, per trasformare il campetto comunale situato in via Lago Passarello in una pista per gli allenamenti. I fondi per la realizzazione della struttura erano da attingere da quelli messi a disposizione, se non sbaglio, dal Coni per le strutture di periferia, ma a quanto pare non se ne farà niente, perché da febbraio, data in cui è stato presentato il progetto, non se ne sa più niente.
Ed infine, un altro paio di questioni irrisolte. In un mio precedente articolo, datato più di due anni fa, già avevo parlato del campetto sportivo di Via Manzoni, angolo di Via Treviso. Nel 2011, addirittura, il Comune aveva deciso di chiedere l’accesso ai finanziamenti, inseriti nel Piano Operativo Nazionale, “Sicurezza per lo sviluppo” per trasformarlo in campo da calcio a 5 “outdoor”. Come vedete sono passati cinque anni senza che di quel progetto si sapesse niente. Probabilmente, l’amministrazione comunale di allora, lo aveva fatto per dare il solito contentino ai tanti che chiedevano di dotare la nostra città di altre strutture sportive, senza che ci fosse la reale volontà di fare niente di concreto. Sempre nello stesso articolo avevo parlato della vecchia piscina comunale di Viale Padre Pio. Da allora nulla è cambiato, con la struttura che è ormai ridotta ad un rudere. La domanda è sempre la stessa: dato che lo spazio è di proprietà comunale non sarebbe meglio demolirla e fare un parcheggio per i frequentatori del palazzetto di Via Piccinni? Ma questa è un’altra domanda che resterà senza risposta.

Campo Cagnazzi, a giorini iniziano i lavori

PugliaSport-AcquavivaAd iniziare saranno quelli riguardanti l’adeguamento e la messa a norma degli spogliatoi

Nella mattinata di venerdì 18 luglio, la ditta DELTA srl di Potenza ed il Comune di Altamura hanno sottoscritto il contratto d’appalto per l’inizio dei lavori di adeguamento,  messa a norma degli spogliatoi e dei servizi, e alla realizzazione di aree sportive polifunzionali del campo “Cagnazzi”.
Presenti all’incontro il Sindaco Mario Stacca, l’Assessore Domenico Matera Petrara, l’Assessore Giovanni Saponaro, altri membri della Giunta e Consiglieri Comunali, che con grande soddisfazione hanno avuto ampie garanzie verbali dalla ditta che ha garantito che entro fine luglio avranno inizio i lavori.
Su precisa indicazione dell’Amministrazione Comunale ad iniziare saranno quelli riguardanti  l’adeguamento e la messa a norma degli spogliatoi. Lavori che termineranno a settembre così da permettere a tutte le società sportive di poter iniziare regolarmente i rispettivi campionati di calcio nelle diverse categorie.
I lavori poi vedranno interessata la parte esterna del campo e dovrebbero essere terminati nel giro di un paio di mesi. 
I lavori in oggetto sono il risultato di un finanziamento ottenuto dall’Amministrazione Comunale di 300.000 euro, a cui si aggiunge un co-finanziamento comunale di 109.000 euro, nell’ambito del bando del GAL Terre di Murgia – Psr 2007-2013 Regione Puglia – Asse III – Mis. 321 ”Servizi essenziali per l’economia e le popolazioni rurali” (Azione A1 ”Servizi di carattere didattico, culturale e ricreativo, intrattenimento e sport”) che ha come finalità il miglioramento dell’offerta e l’utilizzo di servizi essenziali alla popolazione, soprattutto alle fasce deboli.
”E’ stata ferrea la volontà dell’Amministrazione – afferma il sindaco Mario Staccadi ridare dignità alla storica struttura sportiva del Cagnazzi così come si sta facendo per tutti gli impianti sportivi comunali. Un progetto fortemente sostenuto dall’Amministrazione  per restituire un luogo di aggregazione e di socializzazione alla Citta’ di Altamura. Un progetto di forte valenza sociale, per una cittadella dello sport senza ”barriere”, visti gli importanti interventi atti a garantire l’accesso ed il diritto allo sport a tutti, compresi i diversamente abili e gli anziani”.

Uno sguardo alla situazione delle strutture sportive

Il PalaBaldassarra prima dei lavori di ritrutturazioneCon la fine dei vari campionati, facciamo il punto sui lavori di ristrutturazione presenti e futuri

Con la conclusione di quasi tutti i campionati sportivi e con l’estate ormai alle porte, è tempo di fare un bilancio sulla situazione delle strutture sportive altamurane. A parte lo stadio “Tonino D’Angelo”, ristrutturato durante la scorsa estate, gli altri principali impianti altamurani sono oggetto, o lo saranno nel prossimo futuro, di importanti lavori di ristrutturazione. A dire il vero per una di queste, la “cupola” di Via Piccinni, adiacente al nuovo palazzetto dello sport, i lavori di ammodernamento che riguardavano soprattutto il rifacimento della copertura esterna, sono terminati ma, nonostante ciò, la struttura è ancora inservibile perché necessita di un importante intervento per la ristrutturazione della parte interna così come, per altro, confermato da Giovanni Saponaro, assessore per la cultura e lo sport del Comuni di Altamura. Raggiunto dai nostri microfoni ecco le sue parole: “L’appalto della cupola di via Piccinni prevedeva solo il rifacimento della copertura esterna. Ad oggi è stata completata la stessa, manca solo l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Bisogna poi completare la parte interna, non ancora finanziata. I fondi per ripristinare l’interno della cupola dovrebbero essere prelevati dall’avanzo di Amministrazione dello scorso anno e quindi disponibili dopo l’approvazione dello stesso”. In definitiva, per restituire la struttura, abbandonata per tanti anni al proprio destino, alla disponibilità delle associazioni sportive bisognerà attendere ancora con tempi che, purtroppo, non sono certi.
Miglior sorte è capitata al PalaBaldassarra, ubicato in via Manzoni. Anche questa struttura è stata oggetto e lo è tuttora, di lavori riguardanti il rifacimento della scopertura esterna con installazione di impianti fotovoltaici, ma per fortuna, gli stessi dovrebbero concludersi prima dell’inizio della nuova stagione, come si apprende dallo stesso Saponaro: “Nel palazzetto di via Manzoni stanno procedendo con i lavori di copertura. Sono stati già sostituiti gli infissi e al termine sarà installato, anche qui, l’impianto fotovoltaico. La struttura dovrebbe essere consegnata per fine Agosto e quindi sarà a disposizione della nuova stagione agonistica”. La restituzione del palazzetto alla disponibilità delle società sportive, in particolar modo quelle pallavolistiche, dovrebbe consentire di decongestionare il “traffico” di squadre e atleti che ha interessato, durante la stagione appena passata, il PalaPiccinni, con episodi di sovraffollamento che hanno creato parecchi problemi alle squadre.
L’ultima struttura di cui parliamo oggi è il “Cagnazzi”. Dopo anni di promesse e di proroghe concesse dal comitato pugliese della FIGC, tra qualche settimana, inizieranno i lavori di ristrutturazione della storica arena altamurana. La gara d’appalto, cofinanziata dal Comune di Altamura e dal GAL “Terre di Murgia”, è stata completata. Ad aggiudicarsela la ditta “Delta srl” da Potenza con il 31,300% di ribasso, per un importo pari a 210.546,03 euro. I lavori dovrebbero iniziare entro la fine di giugno come rivelato dall’assessore Saponaro che, in questo caso, è sceso più nei dettagli: “La gara d’appalto è stata espletata e, dopo la verifica dei requisiti della ditta aggiudicataria, anch’essa conclusa in questi giorni con assegnazione dei lavori alla ditta di Potenza, si procederà con l’inizio del lavori che, con molta probabilità, inizieranno per fine giugno. La prima fase riguarderà la ristrutturazione degli spogliatoi, lasciando le sistemazioni esterne nell’ultima fase dei 120 giorni assegnati, tutto ciò per non avere problemi per l’utilizzo del campo di gioco”.
Insomma, stando a queste notizie, dopo anni di problemi, per la prossima stagione, quasi tutte le principali strutture sportive dovrebbero essere riconsegnate alla città, anche se restano ancora alcuni nodi da sciogliere. Da anni, infatti, le società impegnate nell’atletica leggera, forti dei risultati ottenuti negli ultimi periodi, reclamano la costruzione di una pista che consenta loro di competere ai più alti livelli. Una di queste, l’Atletica Altamura Happy Runners, si è fatta promotrice di un’iniziativa atta a richiedere all’amministrazione comunale la concessione del suolo sito in Via Lago Passarello, attualmente occupato da un campo sportivo da tempo inutilizzato, per costruire un piccolo impianto sportivo multifunzionale. Inoltre, non si hanno più notizie riguardanti il campetto sportivo di Via Manzoni, angolo di Via Treviso, per il quale il Comune aveva deciso di chiedere l’accesso ai finanziamenti, inseriti nel Piano Operativo Nazionale, “Sicurezza per lo sviluppo” per trasformarlo in campo da calcio a 5 “outdoor”. Infine, parliamo di una struttura che ormai di sportivo non ha più niente. Si tratta dell’ex piscina comunale, da anni lasciata in uno stato di degrado che l’ha trasformata in un vero e proprio rudere. Non sarebbe il caso di abbatterla e ricavarne una zona parcheggio?

L’editoriale di Giuseppe Clemente

PugliaSport-AcquavivaIl dirigente degli Ultrattivi ci parla del Cagnazzi

Saranno passati circa vent’anni da quando per la prima volta ho “assaporato” la polvere del glorioso campo sportivo “Cagnazzi”. Quella che un tempo era definita “fossa dei leoni” e che, ad onor del vero, ha regalato tante gioie ai calciofili altamurani che sin dal dopoguerra hanno seguito le gesta sportive di piccoli e grandi calciatori.
Se provassi solo per un attimo a chiudere gli occhi per tornare indietro proprio al giorno del mio esordio, ricorderei un gruppo di allegri ragazzini con scarpini tacchettati e la casacca della gloriosa Puglia Sport che preparano una partita in quegli spogliatoi che, nonostante lo scorrere del tempo, sono rimasti gli stessi, tanto da finire sotto la lente di ingrandimento della FIGC e sotto i riflettori della stampa locale, suscitando malumori e polemiche sino ad oggi.
Per noi che il calcio ha significato non solo partitelle tra amici e contro avversari di centinaia e centinaia delle più disparate località italiane, ma anche aggregazione, crescita umana, amicizia ed educazione, la giornata di ieri, lunedì 10 marzo 2014, ci trasmette quasi un senso di liberazione, un sapore dolce dopo tanti bocconi amari buttati giù. Resi amari, per esempio, dalle tante promesse ascoltate in campagna elettorale da chi, a turno, ha poi amministrato la Cosa Pubblica. Ancor più amari quando la domenica ci si arrampicava sugli specchi quasi a voler trovare una giustificazione valida per le condizioni a dir poco fatiscenti dei locali adibiti a spogliatoi e messi a disposizione delle squadre ospiti.

Ebbene, dopo tante peripezie, deroghe e discussioni, finalmente, è proprio il caso di dirlo, il Comune di Altamura lunedì 10 marzo 2014 ha pubblicato il Bando di Gara per la ristrutturazione degli spogliatoi del glorioso campo “Cagnazzi”. Ancora qualche mese e, si spera, quelle mura bianchicce ed umide lasceranno il posto a dei locali all’avanguardia, attrezzati e lindi come quelli che è facile trovare nella maggior parte delle strutture delle altre città. S’intravede all’orizzonte, dopo anni ed anni di attesa, l’uscita dal tunnel nel quale decine di associazioni sportive, di tecnici e di dirigenti, nonché centinaia, migliaia di piccoli e grandi sportivi sono stati costretti a stazionare, lasciati quasi al loro destino.
È inutile, adesso, guardarsi alle spalle per cercare colpevoli, a questa gloriosa struttura sportiva in pochi si sono interessati negli ultimi venti anni. Si era forse giunti ad un punto di non ritorno e, quindi, si è dovuto affrontare il problema per evitare conseguenze peggiori. Tutti noi, abituali frequentatori del “Cagnazzi” ed amanti di quel campo polveroso, non attendiamo altro che il recupero definitivo di questo potenziale gioiellino, una “oasi” immersa nel caos del centro cittadino, sperando che negli anni a venire chi ci governerà dimostri più attenzione allo sport in generale, prendendosi cura di ogni piccolo spazio destinato a queste attività, non dimenticando mai che a contare non saranno solo le classifiche dei campionati, i gol e le statistiche ma soprattutto le migliaia di ragazzini che impareranno a condividere gioie e dolori, sacrifici e sudore con tanti altri coetanei che, altrimenti, probabilmente finirebbero a rincretinirsi davanti ad una Play Station.

Giuseppe Clemente

Tegola sullo sport altamurano, il “Cagnazzi” chiude

PugliaSport-AcquavivaLo ha deciso l’amministrazione comunale dopo una riunione con le società sportive

Un’altra tegola è caduta sulla testa dello sport altamurano: il “Cagnazzi”, almeno per questa stagione, chiude i battenti. Lo ha deciso l’Amministrazione Comunale durante una riunione con le società sportive, tenutasi ieri presso il Palazzo di Città. Si chiude, così, nel peggiore dei modi un’annosa questione che, nonostante le numerose sollecitazioni, arrivate sia dal mondo sportivo, sia da quello politico, soprattutto dal movimento cittadino “Aria Fresca”, non è mai stata presa in seria considerazione.
Che il campo sportivo “Cagnazzi”, struttura all’interno della quale si sono scritte alcune delle più belle pagine della storia del calcio cittadino, non fosse nelle condizioni, igieniche e strutturali, di ospitare eventi sportivi di alcun genere, era noto a tutti da anni ma, grazie alla benevolenza del comitato pugliese della Federazione Italiana Gioco Calcio che aveva concesso deroghe su deroghe, la sua chiusura era stata scongiurata. Evidentemente, adesso si è arrivati al punto di non ritorno, tant’è che l’Amministrazione Comunale è stata costretta a prendere una decisione tanto giusta, quanto dolorosa. Un aspetto, però, non è chiaro: la struttura non è idonea ad ospitare partite ufficiali mentre non ci dovrebbero essere problemi per allenamenti ed eventi amichevoli. Un controsenso, quindi, perché se una struttura non è idonea, non lo è tutti i giorni.
Di questa decisione, comunque legittima, ne faranno le spese soprattutto le squadre minori e quelle impegnate nelle categorie giovanili che, quindi, saranno costrette a trovarsi un’altra sistemazione. Quello che, però, è sconcertante e che l’Amministrazione Comunale, a parte qualche mezza idea, non ha proposto delle soluzioni alternative concrete e con le iscrizioni ai vari campionati che scadranno a fine mese, il futuro delle associazioni sportive, alcune delle quali attive da decenni, è in serio pericolo. Qualcuno ha paventato l’ipotesi di dirottare tutta l’attività giovanile e quella di III categoria presso il centro sportivo “Delfinello”, in gestione all’ASD Avanti e quindi struttura privata. In quel caso, comunque, ne resterebbe fuori l’ASD Ultrattivi che gioca in II categoria, campionato per il quale il “Delfinello” non è omologato.
La dirigenza della “squadra gestita dai tifosi”, comunque, non ha perso tempo e, dopo aver vagliato le ipotesi di Santeramo, tribune non ancora omologate e quindi partite da giocare a porte chiuse, Toritto, costo del ticket troppo alto, e Gravina, anche lì l’impianto non è disponibile per problemi burocratici, tramite il direttore generale, Giuseppe Clemente, ha fatto la sua proposta: “In questa situazione di emergenza, non avendo un campo da gara disponibile vista la chiusura del “Cagnazzi”, noi chiediamo di poter disputare le nostre gare ufficiali allo stadio “D’Angelo”, accollandoci i costi della pulizia degli spogliatoi oltre al ticket previsto. Siamo disposti ad anticipare al sabato pomeriggio pur di non creare problemi alle altre società. Si tratterebbe di una partita ogni quindici giorni. Un’enormità? Non direi. In fondo sino ad un paio di anni fa era consuetudine far giocare più di due società in quella struttura. Per gli allenamenti ci organizzeremmo diversamente, magari in strutture private sempre a nostre spese. Chiediamo la luna?”
Una risposta positiva da parte dell’Amministrazione Stacca appare difficile perché, a suo dire, il manto erboso del “D’Angelo” non sopporterebbe una sola partita in più ogni due settimane.
Il “Cagnazzi” non è l’unica patata bollente nelle mani dell’Amministrazione Comunale. A quanto pare, a breve partiranno i lavori di ristrutturazione del palazzetto di Via Manzoni, con conseguente dirottamento di tutte le attività nel palazzetto nuovo di Via Piccinni, in attesa che siano completati di lavori alla cupola adiacente. Anche in questo caso, si prospettano problemi di non poco conto, con il sovraffollamento di una struttura che non è adeguata ad ospitare eventi a distanza ravvicinata e che, sebbene abbastanza nuova, già mostra i segni del tempo.

Domenico Olivieri

Ristrutturazione campo sportivo “Cagnazzi”, si apre uno spiraglio

PugliaSport-AcquavivaLe somme necessarie per i lavori arriverebbero dall’avanzo di Amministrazione

Dopo mesi, anzi anni di promesse non mantenute, ritardi e rinvii, in questi ultimi giorni sembra essersi aperto uno spiraglio per la tanto attesa ristrutturazione del campo sportivo “Cagnazzi”, storica arena situata nel centro della città e alla quale sono legati molti bei ricordi del calcio altamurano.
Infatti, durante il Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 2 maggio, è stato approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2012, chiuso con un avanzo di circa 470.000,00 Euro. Per l’utilizzo di tali somme, sono state presentate alcune proposte una delle quali, a firma del Sindaco e di diversi consiglieri di maggioranza e minoranza, prevede la loro destinazione alla manutenzione straordinaria del campo sportivo Cagnazzi , per un importo stimato dei lavori in 150.000,00 Euro, e alla manutenzione straordinaria del palazzetto di via Piccini per l’adeguamento alle norme di sicurezza, per un importo stimato 250.000,00 Euro. La proposta comprende inoltre la convocazione di un tavolo di concertazione con sindacati ed enti pubblici, finalizzato all’inserimento della clausola sociale nei relativi appalti, con l’obiettivo di dare lavoro a disoccupati altamurani. Questa mozione è stata convertita in raccomandazione e accolta nel provvedimento approvato.
La notizia, ovviamente, è stata ben accolta nell’ambiente sportivo, anche se adesso bisognerà passare ai fatti. Giuseppe Clemente, direttore generale dell’ASD Ultrattivi che ha seguito da vicino le vicende legate al “Cagnazzi”, soprattutto durante i sopralluoghi effettuati dalla FIGC, ha così commentato: “Con calma, passo dopo passo, adempimento dopo adempimento, si son finalmente trovate le risorse per effettuare i lavori di manutenzione da tempo necessari. Per il momento incrociamo le dita anche se, a mio parere, se va tutto bene e se il Comune dovesse procedere senza gara di appalto, per settembre il campo non sarà disponibile”.
Un piccolo passo, comunque, verso la soluzione di questo annoso problema, è stato fatto. Adesso bisogna soltanto aspettare e sperare.

Per vedere le condizioni in cui versano gli spogliatoi del campo sportivo “Cagnazzi” ecco i video dell’inchiesta realizzata qualche mese fa dall’emittente locale Canale2

Canale2 C’è – Campo Sportivo Cagnazzi – Parte 1
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Canale2 C’è – Campo Sportivo Cagnazzi – Parte 2
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Domenico Olivieri

Strutture sportive, botta e risposta tra GD e amministrazione comunale

Cupola di Via Piccinni, continuano i lavori di ritrutturazioneContinua la diatriba sugli impianti sportivi cittadini

Continua la querelle tra gruppi politici e amministrazione comunale riguardante le strutture sportive. Questa volta ad accusare il “palazzo” è la sezione altamurana dei Giovani Democratici che, tramite un comunicato stampa, ha fatto sapere la sua. La nota parte con  considerazione più generale riguardante le deleghe non assegnate agli assessori in carico: “Non si sa a quale assessore rivolgersi in caso di necessità”, nel caso specifico si sarebbero rivolti all’assessore allo Sport.
Il comunicato prosegue con una considerazione riguardante l’utilizzo degli impianti sportivi. Secondo i GD al numero crescente di società sportive avrebbe dovuto corrispondere un impiego più ampio delle strutto e, Invece, la chiusura dei palazzetti, a seguito di una manovra di risparmio, è stata anticipata di un’ora e mezza rispetto all’anno passato. Su questo punto è arrivata l’immediata replica del Palazzo di città: “I palazzetti sono aperti negli orari in cui le strutture sono presidiate dai custodi. Si è ritenuto di non prolungare gli orari perché, purtroppo, in passato si sono verificati disservizi e danni alle strutture quando non c’erano i custodi”.
Poi, ecco il riferimento alle cattive condizioni di manutenzione delle strutture sportive, con campi allagati quando piove e spogliatoi impraticabili. Si aggiunge il degrado della parte interna del palazzetto in via Piccinni, di più recente costruzione: “Il gruppo elettrogeno che dovrebbe servire per fornire elettricità alla struttura in caso di blackout non è operativo e chi dovrebbe avere la responsabilità di attivarlo non è in grado di farlo, creando notevoli disagi”. A causa di questo problema, inoltre, è stata rinviata una partita ufficiale del campionato di pallacanestro.
Pesante, infine, l’affondo contro l’Amministrazione che fa “un uso clientelare delle strutture sportive non prevedendo più un custode utile alle associazioni in caso di emergenza, ma facendo contratti da 72 ore per poter accontentare un po’ tutti coloro i quali avevano ricevuto delle promesse dal sindaco Stacca in campagna elettorale. Le associazioni continuano a pagare regolarmente il ticket e l’amministrazione incassa senza muovere un dito”.
Anche su questi ultimi punti non è tardata la replica dell’Amministrazione che si è affrettata ad elencare gli interventi effettuati agli impianti sportivi cittadini: stadio “D’Angelo” ( adeguamenti per 450mila euro), palazzetto in contrada Pacciarella (ristrutturazione in corso), campo “Cagnazzi” (adeguamenti per 150mila euro), realizzazione di palestre per le scuole “S. G. Bosco”, “Padre Pio” e “IX Novembre”. Nella lista, anche gli interventi in programma. Non sono mancati riferimenti alle condizioni indecenti delle strutture,  ereditate da passate amministrazioni, come quella, seppur breve, del centrosinistra.
Infine, una nota sull’uso clientelare dei custodi: “Gli operatori sono stati selezionati tramite il bando pubblico per i “Buoni Lavoro”. C’è una graduatoria, quindi non c’è alcun uso clientelare come spesso invece veniva fatto in passato da altre Amministrazioni”.
Le solite dichiarazioni di facciata dell’Amministrazione comunale non risolvono una questione che va avanti ormai da anni. Il “D’Angelo”, nonostante i lavori di adeguamento, resta una struttura inadeguata, con servizi igienici inesistenti, ambienti che appaiono sempre vecchi e un manto erboso che, nonostante la rizollatura effettuata a settembre, è in uno stato pietoso.
Per non parlare poi, del Palazzetto dello Sport di Via Manzoni, oggetto, a breve di lavori di ristrutturazione: bastano due gocce di pioggia per far si che l’acqua cada copiosamente sul parquet e metta in pericolo l’incolumità degli atleti, come è successo durante la manifestazione di arti marziali del dicembre scorso.
E ancora il campo “Cagnazzi”: la FIGC ha preso per buona l’intenzione dell’Amministrazione di stanziare fondi per adeguare la struttura alle norme igieniche e di sicurezza. Ma siamo sicuri che queste somme verranno realmente stanziate? E i lavori, poi, quando inizierebbero, a settembre, con i campionati pronti ad iniziare? Sono tutti quesiti reali perché riguardano situazioni già accadute in passato.
Per quanto riguarda, infine, le palestre nelle scuole: siamo sicuri che una volta realizzate, saranno messe a disposizione anche delle società sportive che ne faranno richiesta? Ai posteri l’ardua sentenza.

Domenico Olivieri

Quale futuro per il calcio altamurano?

TifoseriaA meno di un mese dall’inizio della stagione, analisi sulla situazione del soccer nostrano

C’eravamo lasciati prima dell’estate con alcune speranze e poche certezze. A meno di un mese dalla partenza della stagione ufficiale, sembra essere cambiato poco o niente nel panorama calcistico altamurano.
Se la stagione scorsa con Fortis Murgia e Real Altamura aveva fatto presagire a un ritorno a un livello almeno dignitoso dello sport preferito dagli italiani, la stagione 2011/2012 sembra segnare un nuovo passo indietro.
La Fortis Murgia, così come la conoscevamo, è scappata prima a Irsina e poi a Matera, cambiando anche nome. Unica nota positiva per il calcio altamurano, la conferma in panchina di mister Squicciarini e di quasi tutti i giocatori altamurani. Ancor più indecifrabile la situazione relativa al Real Altamura: la novità più rilevante è il cambio di denominazione con uno “Sporting” al posto di “Real”, appellativo che va in pensione dopo una decina d’anni. Per il resto è quasi buio totale, con l’inizio della preparazione pre-campionato programmato per questo lunedì ma che è stato rinviato a data da destinarsi. Dalle poche informazioni in nostro possesso si sa soltanto di un disimpegno da parte del gruppo imprenditoriale che aveva preso in mano le redini della società all’inizio dello scorso campionato. Anche per ciò che riguarda l’aspetto tecnico si sa poco o nulla: a parte l’intenzione di confermare alla guida della squadra mister Abrescia, davvero ottimo il suo lavoro nella seconda parte dell’ultimo campionato, per la quale non c’è, ancora, l’ufficialità, della composizione della squadra non si sa ancora niente mentre, in via comunque ufficiosa, è certo l’inserimento nel girone A del campionato di promozione pugliese che sarà così composto:
A.S.D. ASCOLI SATRIANO di Ascoli Satriano (Fg)
U.S.D. SAN SEVERO di San Severo (Fg)
A.S. ATLETICO BOVINO di Bovino (Fg)
A.C. SAN GIOVANNI ROTONDO di San Giovanni Rotondo (Fg)
A.S. TORREMAGGIORE CALCIO di Torremaggiore (Fg)
A.S.D. NUOVA ANDRIA di Andria (Bt)
A.S.D. CANOSA di Canosa di Puglia (Bt)
A.S.D. REAL BAT di Barletta (Bt)
A.S.D. CASAMASSIMA di Casamassima (Ba)
A.S.D. CASTELLANA di Catellana Grotte (Ba)
A.S.D. CELLAMARE 2005 di Cellamare (Ba)
A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE di Rutigliano (Ba)
A.S.D. MINERVINO MURGE di Minervino Murge (Ba)
A.S.D. ATLETICO MOLA di Mola di Bari (Ba)
POL. POLIMNIA CALCIO di Polignano a Mare (Ba)
F.C.D. VIRTUS BITRITTO di Bitritto (Ba)
A.S.D. REAL ALBEROBELLO di Alberobello (Ba)
A.S.D. SPORTING ALTAMURA di Altamura (Ba)
L’unica nota positiva, se così si può dire, in un panorama abbastanza desolante è rappresentata dalla Puglia Sport Altamura: dopo alcune voci secondo le quali la squadra non si sarebbe dovuta neanche iscrivere al campionato e dopo un breve, ma infruttuoso, corteggiamento da parte dei dirigenti altamurani della Fortis Murgia, la società presieduta dal Giovanni Ferrandina, sembra aver chiuso un contratto di sponsorizzazione con un importante imprenditore altamurano che ha messo a disposizione un budget importante che dovrebbe consentire alla squadra altamurana, non solo di disputare un campionato dignitoso, ma, soprattutto, di iniziare a pensare anche ad un progetto pluriennale. Anche su questo fronte l’unica certezza è rappresentata dalla conferma in panchina di mister Dibenedetto, mentre lo staff dirigenziale verrà rimodulato con l’inserimento di nuove figure che dovrebbe affiancare l’attuale dirigenza. Per quanto riguarda, infine, il parco giocatori si fanno i nomi di alcuni giocatori di categoria anche superiore, primi tra tutti gli ex del Real Tassielli, Iurlo e Favia, oltre ad alcuni dei giocatori che durante l’ultima stagione hanno conquistato la salvezza, non senza difficoltà. Per la Puglia Sport la preparazione è iniziata regolarmente questa settimana, preparazione che per il momento verrà svolta presso il centro sportivo “Master Sport”. Anche il questo caso e sempre in via ufficiosa, è confermato l’inserimento della Puglia Sport nel girone B del campionato di 1^ Categoria che sarà così composto:
A.S.D. BITETTO di Bitetto (Ba)
POL.D. CALCIO GRAVINA di Gravina in Puglia (Ba)
A.S.D. CAPURSO di Capurso (Ba)
A.S.D. MELPHICTA CALCIO di Valenzano (Ba)
A.S.D. PRO GIOIA di Gioia del Colle (Ba)
A.S.D. PRO POLIGNANO di Polignano a Mare (Ba)
A.S.D. PUGLIA SPORT ALTAMURA di Altamura (Ba)
U.S.D. R. SIBILLANO 1950 BARI di Bari
A.C.D. SANTERAMO di Santermo in Colle (Ba)
A.S.D. SPORT NOCI di Noci (Ba)
A.S.D. REAL MODUGNO di Modugno (Ba)
CALCIO PALAGIANO di Palagiano (Ta)
A.C.D. CASTELLANETA di Castellaneta (Ta)
POL. LIZZANO di Lizzano (Ta)
A.S.D. PAOLO VI di Taranto (Ta)
A.S.D. NUOVA MONTALBANO CALCIO di Montalbano di Fasano(Br)
Per quanto riguarda le altre realtà calcistiche altamurane, il vecchio gruppo dirigenziale della Fortis Murgia, capitanato dall’avvocato Gianni Moramarco e che ha conservato i diritti sul marchio, ha prima corteggiato tanto il Real Altamura, tanto la Puglia Sport, poi, dopo il fallimento di entrambe le trattative, ha deciso di ripartire dalla 2^ categoria, presentando domanda di ripescaggio a nome della Leonessa Altamura, il cui titolo sportivo era già di sua proprietà dall’inizio della scorsa stagione. Il comitato regionale della FIGC ha accolto positivamente la richiesta e quindi la Fortis Murgia Altamura, o Leonessa Altamura che dir si voglia, sarà la terza squadra, per importanza, della nostra città.
Parteciperanno al campionato di 3^ categoria l’ASD Ultrattivi che, dopo le selezioni e lo stage estivo, ha in programma, nel mese di settembre, un incontro con quanti fossero interessati a entrare in società. Dovrebbe , inoltre, partire il progetto legato al settore giovanile. 3^ categoria anche per altre due storiche società, il CS Altamura dello storico patron Angelo Colonna e l’US Altamura della Famiglia Tafuni.
Su queste ultime società e su tutte quelle che parteciperanno ai campionati giovanili pende una spada di Damocle: il “Cagnazzi”, del quale si è parlato tanto negli scorsi mesi, non è stato oggetto di alcun lavoro di ristrutturazione e, quindi, a oggi, risulta essere ancora inagibile per le gare ufficiali. Come andrà a finire? Le società che, da anni, frequentano abitualmente la storica arena altamurana saranno costrette a trovarsi un’altra sistemazione o, come qualcuno dice, si andrà avanti a botta di deroghe? Vedremo come andrà a finire.

Domenico Olivieri

Impianti sportivi, tante parole, poche certezze

DibattitoDopo il dibattito di qualche settimana fa, si è tornati a parlare di impianti sportivi

Si è tenuto mercoledì scorso presso la sala consiliare del Comune di Altamura un incontro-dibattito organizzato da Sinistra, Ecologia e Libertà e, in particolare, dal consigliere regionale Michele Ventricelli. Tante le personalità intervenute, il presidente regionale del CONI, Elio Sannicandro, un rappresentante dell’Istituto di Credito Sportivo, Vincenzo Fucci, l’assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Altamura, Giovanni Saponaro, Maria Campese, Assessore Regionale allo Sport e Lello Rella, consigliere comunale SEL. Moderatore il giornalista sportivo Giuseppe Clemente.
Si è parlato di programmazione e gestione delle strutture sportive, di possibilità di accedere a finanziamenti agevolati da parte della pubblica amministrazione e delle società sportive, di quello che si può fare per migliorare la situazione, di quello che si farà per ritornare ad una condizione accettabile degli impianti sportivi cittadini, soprattutto dopo le note vicissitudini che negli ultimi mesi si sono succedute. Tante parole, quindi, argomenti anche interessanti, ma come sempre sono i fatti a mancare. Il dibattito, nelle intenzioni degli organizzatori, sarebbe dovuto servire soprattutto per proporre nuove idee per migliorare la situazione dell’impiantistica sportiva ad Altamura, ma di idee se ne sono sentite davvero poche, se si escludono alcune proposte, anche provocatorie, come quella di Gianni Moramarco, dirigente della Fortis Murgia che ha consegnato nelle mani dell’assessore, Giovanni Saponaro, un progetto per la trasformazione del D’Angelo in una cittadella dello Sport. Polemico anche il presidente della Murgia Sport Altamura, locale formazione di volley che milita nel campionato di B2, Lorenzo Ninivaggi che ha rimarcato ancora una volta le notevoli difficoltà affrontate dalla società da lui preceduta nel disputare il campionato in una struttura inadeguata. Meno polemici, gli interventi degli altri rappresentanti delle associazioni sportive, come Rocco Cornacchia, presidente del CSI (Centro Sportivo Italiano) ritornato nella città del pane dopo alcuni decenni, del professor Leonardo Denora, docente di educazione fisica e tecnico di calcio e Franco Palasciano, presidente dell’Atletic Club Altamura. Tutti gli interventi, comunque, hanno avuto un comune denominatore, il lamentare la mancanza di strutture adeguate, soprattutto per gli sport che qualcuno definisce “minori”. Non hanno potuto prendere la parola, per mancanza di tempo, i rappresentanti di altre associazioni sportive.
La chiusura del dibattito è stata affidata all’Assessore Regionale allo Sport, Maria Campese, che ha parlato dell’importanza dello sport nella vita quotidiana, ma soprattutto ha evidenziato un dato abbastanza inquietante: il 73% degli impianti sportivi pugliesi versa in uno stato di degrado. Ad Altamura, forse, siamo messi peggio.
Comunque, il dibattito è servito perlomeno a fare in modo che il problema dell’impiantistica sportiva non venga messo da parte e, inoltre, è arrivata la promessa da parte di Ventricelli di farsi promotore della creazione di una consulta delle associazioni sportive che deve, però, porsi come obiettivo quello di proporre all’Amministrazione pubblica idee concrete che possano migliorare la vita di quanti amano fare sport.

Domenico Olivieri

Impianti sportivi, qualcosa si muove

DibattitoCagnazziSono stati assegnati i lavori di ristrutturazione al “D’Angelo”, mentre per il “Cagnazzi” si apre un nuovo spiraglio per scongiurarne la chiusura.

Dopo i numerosi problemi che hanno interessato le strutture sportive altamurane come la probabile chiusura del campo sportivo “Cagnazzi”, il cedimento della struttura di sostegno di uno dei due canestri del palasport di Via Piccinni, le condizioni di abbandono in cui vera lo stadio “D’Angelo” e i problemi di infiltrazioni d’acqua e di riscaldamento del palasport di Via Manzoni, nelle ultime settimane sembra essersi mosso qualcosa affinché la situazione possa migliorare.
Prima di tutto è stato risistemato il canestro al palazzetto dello sport di Via Piccinni, anche in maniera abbastanza celere, viste le lungaggini della burocrazia e questo ha consentito alle società impegnate in quell’impianto sportivo di tornare alla normalità. A farne le spese era stata soprattutto la Pallamano Altamura che qualche settimane fa è stata costretta a disputare una partita casalinga a Fasano. Fortunatamente per l’ultima partita contro l’Alcamo la squadra altamurana è potuta tornare nella sua “casa” e risultati si sono visti con una vittoria che mancava da otto giornate. Poi, una decina di giorni fa, è stato pubblicato l’esito della gara d’appalto, commissionata sempre dal Comune di Altamura, per l’adeguamento a norma dello stadio “D’Angelo”. Ad aggiudicarsi i lavori, con procedura negoziata senza bando, è stata la Riv. Edil Costruzioni che dovrebbe iniziare la ristrutturazione durante la sosta estiva dei campionati. Infine, era prevista per ieri l’apertura delle offerte economiche relative alla gara d’appalto per la realizzazione delle nuove coperture ai Palazzetti di Via Manzoni e di Via Piccinni e a questo punto bisognerà attendere qualche giorno per conoscere il nume dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto.
Inoltre, sembra, finalmente essersi aperto uno spiraglio per scongiurare la chiusura del campo sportivo “Cagnazzi”. Infatti, appena qualche giorno fa l’amministrazione comunale ha provveduto a risistemare la rampa d’accesso al campo, sita in Via Petrarca, che consente ai mezzi di soccorso di entrare nel campo di gioco e ha ridotto leggermente le dimensioni del campo di gioco, che comunque rientrano nei parametri federali, per guadagnare spazio dalle recinzioni. Infine, durante una nota trasmissione telefonica, l’assessore allo sport, Giovanni Saponaro, ha ribadito che le intenzioni dell’amministrazione altamurana è quella di mantenere aperto il glorioso campo da gioco, spazzando via le voci relative a progetti avveniristici e speculazioni. Resta, comunque, irrisolto il problema relativo agli spogliatoi, in condizioni fatiscenti, e a ulteriori recinzioni per evitare l’uscita dei palloni di gioco dal rettangolo di gioco. Si spera che i lavori, qualora siano confermati, terminino prima dell’inizio della nuova stagione agonistica.
Di tutte queste problematiche e di molto altro ancora se n’è parlato in un convegno convocato dalla “Fortis Murgia” che si è tenuto presso il Monastero del Soccorso, ad Altamura, dal titolo “Il CAGNAZZI: la fossa del … degrado analisi delle strutture sportive altamurane”.
Sono intervenuti l’ingegner Pietro Dipalo, dirigente della Fortis Murgia che ha illustrato ai presenti come le strutture sportive cittadini siano inadeguate in proporzione al numero dei cittadini, facendo rilevare che, stando a quanto dettato dall’ultimo piano regolatore, in città mancano circa 100 mila metri quadrati di superfice per raggiungere il giusto equilibrio.
La parola, poi, è passata all’avvocato Enzo Colonna, consigliere comunale del movimento “Aria Fresca”. Colonna ha fatto rilevare come il movimento di cui fa parte si è sempre battuto affinché l’amministrazione comunale risolvesse gli annosi problemi che attanagliano gli impianti sportivi cittadini. Inoltre, ha rilevato come negli ultimi tempi il Comuni si sia svegliato dal torpore, decidendo di intervenire approvando alcuni lavori che dovrebbe riportare alcuni impianti sportivi in uno stato perlomeno accettabile, non mancando, comunque, di polemizzare sulla mancanza di una normale attività di manutenzione degli impianti che ha fatto diventare quello che dovevano essere interventi ordinari in interventi impellenti, sollevando dubbi circa la possibilità che qualcuno dei piani alti possa aver avuto interesse a mantenere lo status quo in modo da favorire azioni speculative. Il consigliere Colonna ha infine auspicato che l’amministrazione comunale, prima dell’inizio della nuova stagione agonistica, possa stilare un regolamento per l’utilizzo dello stadio “D’Angelo” che, durante la stagione che sta per concludersi, è stato l’oggetto del contendere tra le varie società calcistiche altamurane.
Molto interessante l’intervento dell’avvocato Lorenzo Ninivaggi, dirigente della squadra di pallavolo Murgia Sport. Ninivaggi è andato immediatamente nel concreto e con un intervento durato pochi minuti ha mostrato ai presenti alcune foto che testimoniano le difficoltà che la sua società ha dovuto affrontare durante il campionato in corso nelle giornate di pioggia, con infiltrazioni dal soffitto del palazzetto dello sport di Via Manzoni che, in alcuni casi, hanno costretto gli ufficiali di gara a sospendere le partite. Lorenzo Ninivaggi ha, infine, fatto notare il mancato funzionamento del riscaldamento e la mancanza dell’acqua negli spogliatoi del palazzetto.
Dopo l’intervento di Ninivaggi, è stato il professor Leonardo Denora, docente presso il liceo “Cagnazzi” a prendere la parola. L’analisi di Denora si è soffermata soprattutto sul “Cagnazzi” che, oltre ad essere la struttura sportiva cittadina più antica, è utilizzata da un polo di istituti scolastici e la sua eventuale chiusura, oltre a causare enormi problemi alle varie società sportive, toglierebbe ad almeno tre mila studenti la possibilità di poter svolgere attività fisica. Il “Cagnazzi”, secondo Denora, è da sempre un centro di aggregazione sociale dove giovani e meno giovani si incontrano, sia per assistere alle numerose partite, sia per passare un po’ di tempo in compagnia. Per Denora, infine, ha fatto notare come in passato, senza la vittoria dei campionati da parte di alcune società altamurane, non ci sarebbero stati nemmeno quei pochi impianti sportivi che oggi ci sono e questo la dice lunga sull’attenzione generale per lo sport.
L’ultimo ad intervenire è stato l’assessore ai lavori pubblici, Nino Centonze che ha illustrato tutte i provvedimenti che l’amministrazione comunale di cui fa parte ha adottato e che vi abbiamo già ampiamente illustrato. L’assessore Centonze, in particolare, ha tenuto ha sottolineare quanto già affermato dal suo collega Giovanni Saponaro: il campo “Cagnazzi” non sarà chiuso e anzi è ferma intenzione dell’amministrazione ristrutturarlo in mondo da renderlo idoneo allo svolgimento delle attività agonistiche. Oltre agli interventi effettuati in questi giorni, sono in programma lavori di ristrutturazione agli spogliatoi e ai bagni, con una spesa che non dovrebbe superare i 100 mila euro e che, quindi consentirebbe al Comune di utilizzare per la gara d’appalto la stessa procedura che ha portato all’assegnazione dei lavori per lo stadio “D’Angelo”. Centonze ha poi aggiunto che, finalmente, anche il campo “Cagnazzi” sarà dotato di bagni pubblici, probabilmente quelli chimici. Infine, l’assessore ha confermato che il Comune ha deciso di chiedere l’accesso ai finanziamenti, inseriti nel Piano Operativo Nazionale, “Sicurezza per lo sviluppo”. Il comune ha individuato il campetto sportivo di Via Manzoni, angolo Via Treviso, quale destinatario degli eventuali finanziamenti che dovrebbero servire a trasformarlo in campo da calcio a 5 “outdoor”. Al Comune spetterebbe, come previsto dal bando, il finanziamento della manutenzione e della gestione dell’impianto per almeno cinque anni.
Tra i presenti in platea sono intervenuti il consigliere regionale Michele Ventricelli e l’avvocato Giovanni Moramarco, altro dirigente della Fortis Murgia che hanno detto la loro, senza tuttavia dire niente di nuovo.
Ovviamente, l’auspicio di tutti è che alle parole possano seguire i fatti anche perché l’impressione che ho avuto è che il congresso si è trasformato, ben presto, in un dibattito politico, neanche tanto accesso e all’insegna della cordialità, cosa abbastanza strana nel panorama politico cittadino. Speriamo che questo convegno non rimanga un evento isolato e che ne possano seguire altri. Noi che amiamo lo sport ci crediamo sempre, la nostra speranza è che anche chi ci governa, prima o poi lo faccia.

Domenico Olivieri