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Campo “Cagnazzi”, il punto di Giovanni Saponaro

Giovanni Saponaro, assessore alla cultura e allo sport del Comune di AltamuraL’assessore allo sport del Comune di Altamura risponde alle polemiche per la chiusura della gloriosa arena sportiva

Continua la polemica riguardante la chiusura del campo sportivo “Cagnazzi” che, dalla prossima stagione, non sarà più a disposizione delle società sportive per la disputa delle partite di campionato. Dopo aver ascoltato il punto di vista di alcuni dei diretti interessati, ecco la replica di Giovanni Saponaro, assessore allo sport del Comune di Altamura. L’intervista è stata realizzata da Giuseppe Lucariello per pugliacalcio24.it.
Assessore, ci spieghi, innanzitutto, i motivi della chiusura dello storico campo “Cagnazzi”.
“Chi ha parlato di chiusura? È stato preso atto, in un incontro pubblico avvenuto in Municipio, che i lavori richiesti dalla FIGC (nello specifico il rifacimento degli spogliatoi) non sono stati ancora eseguiti. Puntualizzo, però, che in sede di approvazione del bilancio consuntivo riferito all’anno 2012 sono state destinate risorse per queste opere. Si attende, quindi, l’approvazione del bilancio preventivo (anno 2013 ndr) per poter utilizzare questi fondi. Nell’incontro è quindi emerso questo stato dei luoghi e il sottoscritto ha cercato, con la collaborazione delle associazioni presenti, di esser pronti con soluzioni alternative.”
Quali sono le proposte dell’amministrazione per ovviare al problema ?
“L’iscrizione ai campionati ufficiali può avvenire anche senza l’immediata presentazione delle disponibilità dell’impianto sportivo. La stessa può essere comunicata in seguito in federazione. Nel frattempo l’amministrazione si sta adoperando per trovare soluzioni in grado di assicurare il normale svolgimento dei campionati. A tal proposito è stato richiesto alle associazioni un quadro completo delle attività che saranno espletate nella prossima stagione agonistica.”
Cosa chiedete l’amministrazione alle società ?
“L’amministrazione chiede solo collaborazione alle associazioni sportive. È normale che in un periodo di ripristino delle strutture sportive, abbandonate dagli anni ’80, qualche disagio può nascere. Si cercherà di ridurre al minimo le difficoltà, ma per questo abbiamo bisogno della collaborazione e del sostegno di tutte le realtà esistenti nel territorio.”
Questa quindi la posizione dell’amministrazione comunale, anche se la problematica del “Cagnazzi” è lungi da essere terminata. Nei prossimi giorni cercheremo di raccogliere altri punti di vista, sia delle società calcistiche sia di quelle impegnate negli altri sporti di squadra: per queste ultime c’è da risolvere la questione “Palazzetti dello Sport”.

Domenico Olivieri