È ufficiale: la Futuratletica resta in Puglia

È ufficiale: la Futuratletica resta in Puglia

Claudio Lorusso, presidente della FuturatleticaSenza risposta la richiesta d’iscrizione ad altro comitato inoltrata dalla dirigenza alla sede nazionale della FIDAL

Contrariamente a quanto via avevamo annunciato qualche giorno fa, la Futuratletica, la nuova società di atletica leggera nata da una costola dell’Atletic Club Altamura grazie all’iniziativa di allenatori e dirigenti del settore giovanile, è ufficialmente affiliata al comitato pugliese della FIDAL. La richiesta d’iscrizione al comitato lucano, inoltrata dalla dirigenza anche come atto di protesta contro l’operato del comitato pugliese, è rimasta senza risposta così come annunciato, tramite un comunicato ufficiale, dal presidente e allenatore della neo società altamurana, Claudio Lorusso: “La Futuratletica Asd è ufficialmente iscritta alla FIDAL con il codice BA715 e parteciperà all’attività federale attraverso il Comitato Regionale Pugliese. La richiesta di tesseramento attraverso altro comitato FIDAL non ha ottenuto risposta dalla sede nazionale e l’esiguo tempo a disposizione per l’iscrizione ai campionati federali ha indotto la dirigenza al tesseramento presso il comitato di competenza territoriale. Ringraziamo, nel frattempo, quanti si sono adoperati per la risoluzione del nostro caso, a tutti i livelli”.
L’esodio, in questo 2012, per la Futuratletica, che può già contare, tra le sue fila, di una settantina di atleti, è previsto per domenica 15 gennaio a Trinitapoli dove è in programma la prima prova del Gran Prix Cross Puglia 2012, gara che vedrà impegnate le categorie giovanili e assolute. Per la categoria master, invece, il primo vero obiettivo stagionale è fissato per il 29 aprile quando a Salerno si disputeranno i campionati italiani di categoria di mezza maratona.
La Futuratletica non è solo attività agonistica: la società altamurana ha deciso di aprire anche una scuola di atletica leggera dove bambini e bambine, per due ore la settimana, potranno iniziare a praticare atletica ma, soprattutto potranno iniziare quel percorso di alfabetizzazione motoria che, purtroppo, le nostre scuole pubbliche, non sono in gradi di proporre.

Domenico Olivieri


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