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Campo Cagnazzi, a giorini iniziano i lavori

PugliaSport-AcquavivaAd iniziare saranno quelli riguardanti l’adeguamento e la messa a norma degli spogliatoi

Nella mattinata di venerdì 18 luglio, la ditta DELTA srl di Potenza ed il Comune di Altamura hanno sottoscritto il contratto d’appalto per l’inizio dei lavori di adeguamento,  messa a norma degli spogliatoi e dei servizi, e alla realizzazione di aree sportive polifunzionali del campo “Cagnazzi”.
Presenti all’incontro il Sindaco Mario Stacca, l’Assessore Domenico Matera Petrara, l’Assessore Giovanni Saponaro, altri membri della Giunta e Consiglieri Comunali, che con grande soddisfazione hanno avuto ampie garanzie verbali dalla ditta che ha garantito che entro fine luglio avranno inizio i lavori.
Su precisa indicazione dell’Amministrazione Comunale ad iniziare saranno quelli riguardanti  l’adeguamento e la messa a norma degli spogliatoi. Lavori che termineranno a settembre così da permettere a tutte le società sportive di poter iniziare regolarmente i rispettivi campionati di calcio nelle diverse categorie.
I lavori poi vedranno interessata la parte esterna del campo e dovrebbero essere terminati nel giro di un paio di mesi. 
I lavori in oggetto sono il risultato di un finanziamento ottenuto dall’Amministrazione Comunale di 300.000 euro, a cui si aggiunge un co-finanziamento comunale di 109.000 euro, nell’ambito del bando del GAL Terre di Murgia – Psr 2007-2013 Regione Puglia – Asse III – Mis. 321 ”Servizi essenziali per l’economia e le popolazioni rurali” (Azione A1 ”Servizi di carattere didattico, culturale e ricreativo, intrattenimento e sport”) che ha come finalità il miglioramento dell’offerta e l’utilizzo di servizi essenziali alla popolazione, soprattutto alle fasce deboli.
”E’ stata ferrea la volontà dell’Amministrazione – afferma il sindaco Mario Staccadi ridare dignità alla storica struttura sportiva del Cagnazzi così come si sta facendo per tutti gli impianti sportivi comunali. Un progetto fortemente sostenuto dall’Amministrazione  per restituire un luogo di aggregazione e di socializzazione alla Citta’ di Altamura. Un progetto di forte valenza sociale, per una cittadella dello sport senza ”barriere”, visti gli importanti interventi atti a garantire l’accesso ed il diritto allo sport a tutti, compresi i diversamente abili e gli anziani”.

Uno sguardo alla situazione delle strutture sportive

Il PalaBaldassarra prima dei lavori di ritrutturazioneCon la fine dei vari campionati, facciamo il punto sui lavori di ristrutturazione presenti e futuri

Con la conclusione di quasi tutti i campionati sportivi e con l’estate ormai alle porte, è tempo di fare un bilancio sulla situazione delle strutture sportive altamurane. A parte lo stadio “Tonino D’Angelo”, ristrutturato durante la scorsa estate, gli altri principali impianti altamurani sono oggetto, o lo saranno nel prossimo futuro, di importanti lavori di ristrutturazione. A dire il vero per una di queste, la “cupola” di Via Piccinni, adiacente al nuovo palazzetto dello sport, i lavori di ammodernamento che riguardavano soprattutto il rifacimento della copertura esterna, sono terminati ma, nonostante ciò, la struttura è ancora inservibile perché necessita di un importante intervento per la ristrutturazione della parte interna così come, per altro, confermato da Giovanni Saponaro, assessore per la cultura e lo sport del Comuni di Altamura. Raggiunto dai nostri microfoni ecco le sue parole: “L’appalto della cupola di via Piccinni prevedeva solo il rifacimento della copertura esterna. Ad oggi è stata completata la stessa, manca solo l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Bisogna poi completare la parte interna, non ancora finanziata. I fondi per ripristinare l’interno della cupola dovrebbero essere prelevati dall’avanzo di Amministrazione dello scorso anno e quindi disponibili dopo l’approvazione dello stesso”. In definitiva, per restituire la struttura, abbandonata per tanti anni al proprio destino, alla disponibilità delle associazioni sportive bisognerà attendere ancora con tempi che, purtroppo, non sono certi.
Miglior sorte è capitata al PalaBaldassarra, ubicato in via Manzoni. Anche questa struttura è stata oggetto e lo è tuttora, di lavori riguardanti il rifacimento della scopertura esterna con installazione di impianti fotovoltaici, ma per fortuna, gli stessi dovrebbero concludersi prima dell’inizio della nuova stagione, come si apprende dallo stesso Saponaro: “Nel palazzetto di via Manzoni stanno procedendo con i lavori di copertura. Sono stati già sostituiti gli infissi e al termine sarà installato, anche qui, l’impianto fotovoltaico. La struttura dovrebbe essere consegnata per fine Agosto e quindi sarà a disposizione della nuova stagione agonistica”. La restituzione del palazzetto alla disponibilità delle società sportive, in particolar modo quelle pallavolistiche, dovrebbe consentire di decongestionare il “traffico” di squadre e atleti che ha interessato, durante la stagione appena passata, il PalaPiccinni, con episodi di sovraffollamento che hanno creato parecchi problemi alle squadre.
L’ultima struttura di cui parliamo oggi è il “Cagnazzi”. Dopo anni di promesse e di proroghe concesse dal comitato pugliese della FIGC, tra qualche settimana, inizieranno i lavori di ristrutturazione della storica arena altamurana. La gara d’appalto, cofinanziata dal Comune di Altamura e dal GAL “Terre di Murgia”, è stata completata. Ad aggiudicarsela la ditta “Delta srl” da Potenza con il 31,300% di ribasso, per un importo pari a 210.546,03 euro. I lavori dovrebbero iniziare entro la fine di giugno come rivelato dall’assessore Saponaro che, in questo caso, è sceso più nei dettagli: “La gara d’appalto è stata espletata e, dopo la verifica dei requisiti della ditta aggiudicataria, anch’essa conclusa in questi giorni con assegnazione dei lavori alla ditta di Potenza, si procederà con l’inizio del lavori che, con molta probabilità, inizieranno per fine giugno. La prima fase riguarderà la ristrutturazione degli spogliatoi, lasciando le sistemazioni esterne nell’ultima fase dei 120 giorni assegnati, tutto ciò per non avere problemi per l’utilizzo del campo di gioco”.
Insomma, stando a queste notizie, dopo anni di problemi, per la prossima stagione, quasi tutte le principali strutture sportive dovrebbero essere riconsegnate alla città, anche se restano ancora alcuni nodi da sciogliere. Da anni, infatti, le società impegnate nell’atletica leggera, forti dei risultati ottenuti negli ultimi periodi, reclamano la costruzione di una pista che consenta loro di competere ai più alti livelli. Una di queste, l’Atletica Altamura Happy Runners, si è fatta promotrice di un’iniziativa atta a richiedere all’amministrazione comunale la concessione del suolo sito in Via Lago Passarello, attualmente occupato da un campo sportivo da tempo inutilizzato, per costruire un piccolo impianto sportivo multifunzionale. Inoltre, non si hanno più notizie riguardanti il campetto sportivo di Via Manzoni, angolo di Via Treviso, per il quale il Comune aveva deciso di chiedere l’accesso ai finanziamenti, inseriti nel Piano Operativo Nazionale, “Sicurezza per lo sviluppo” per trasformarlo in campo da calcio a 5 “outdoor”. Infine, parliamo di una struttura che ormai di sportivo non ha più niente. Si tratta dell’ex piscina comunale, da anni lasciata in uno stato di degrado che l’ha trasformata in un vero e proprio rudere. Non sarebbe il caso di abbatterla e ricavarne una zona parcheggio?

L’editoriale di Giuseppe Clemente

PugliaSport-AcquavivaIl dirigente degli Ultrattivi ci parla del Cagnazzi

Saranno passati circa vent’anni da quando per la prima volta ho “assaporato” la polvere del glorioso campo sportivo “Cagnazzi”. Quella che un tempo era definita “fossa dei leoni” e che, ad onor del vero, ha regalato tante gioie ai calciofili altamurani che sin dal dopoguerra hanno seguito le gesta sportive di piccoli e grandi calciatori.
Se provassi solo per un attimo a chiudere gli occhi per tornare indietro proprio al giorno del mio esordio, ricorderei un gruppo di allegri ragazzini con scarpini tacchettati e la casacca della gloriosa Puglia Sport che preparano una partita in quegli spogliatoi che, nonostante lo scorrere del tempo, sono rimasti gli stessi, tanto da finire sotto la lente di ingrandimento della FIGC e sotto i riflettori della stampa locale, suscitando malumori e polemiche sino ad oggi.
Per noi che il calcio ha significato non solo partitelle tra amici e contro avversari di centinaia e centinaia delle più disparate località italiane, ma anche aggregazione, crescita umana, amicizia ed educazione, la giornata di ieri, lunedì 10 marzo 2014, ci trasmette quasi un senso di liberazione, un sapore dolce dopo tanti bocconi amari buttati giù. Resi amari, per esempio, dalle tante promesse ascoltate in campagna elettorale da chi, a turno, ha poi amministrato la Cosa Pubblica. Ancor più amari quando la domenica ci si arrampicava sugli specchi quasi a voler trovare una giustificazione valida per le condizioni a dir poco fatiscenti dei locali adibiti a spogliatoi e messi a disposizione delle squadre ospiti.

Ebbene, dopo tante peripezie, deroghe e discussioni, finalmente, è proprio il caso di dirlo, il Comune di Altamura lunedì 10 marzo 2014 ha pubblicato il Bando di Gara per la ristrutturazione degli spogliatoi del glorioso campo “Cagnazzi”. Ancora qualche mese e, si spera, quelle mura bianchicce ed umide lasceranno il posto a dei locali all’avanguardia, attrezzati e lindi come quelli che è facile trovare nella maggior parte delle strutture delle altre città. S’intravede all’orizzonte, dopo anni ed anni di attesa, l’uscita dal tunnel nel quale decine di associazioni sportive, di tecnici e di dirigenti, nonché centinaia, migliaia di piccoli e grandi sportivi sono stati costretti a stazionare, lasciati quasi al loro destino.
È inutile, adesso, guardarsi alle spalle per cercare colpevoli, a questa gloriosa struttura sportiva in pochi si sono interessati negli ultimi venti anni. Si era forse giunti ad un punto di non ritorno e, quindi, si è dovuto affrontare il problema per evitare conseguenze peggiori. Tutti noi, abituali frequentatori del “Cagnazzi” ed amanti di quel campo polveroso, non attendiamo altro che il recupero definitivo di questo potenziale gioiellino, una “oasi” immersa nel caos del centro cittadino, sperando che negli anni a venire chi ci governerà dimostri più attenzione allo sport in generale, prendendosi cura di ogni piccolo spazio destinato a queste attività, non dimenticando mai che a contare non saranno solo le classifiche dei campionati, i gol e le statistiche ma soprattutto le migliaia di ragazzini che impareranno a condividere gioie e dolori, sacrifici e sudore con tanti altri coetanei che, altrimenti, probabilmente finirebbero a rincretinirsi davanti ad una Play Station.

Giuseppe Clemente

Tegola sullo sport altamurano, il “Cagnazzi” chiude

PugliaSport-AcquavivaLo ha deciso l’amministrazione comunale dopo una riunione con le società sportive

Un’altra tegola è caduta sulla testa dello sport altamurano: il “Cagnazzi”, almeno per questa stagione, chiude i battenti. Lo ha deciso l’Amministrazione Comunale durante una riunione con le società sportive, tenutasi ieri presso il Palazzo di Città. Si chiude, così, nel peggiore dei modi un’annosa questione che, nonostante le numerose sollecitazioni, arrivate sia dal mondo sportivo, sia da quello politico, soprattutto dal movimento cittadino “Aria Fresca”, non è mai stata presa in seria considerazione.
Che il campo sportivo “Cagnazzi”, struttura all’interno della quale si sono scritte alcune delle più belle pagine della storia del calcio cittadino, non fosse nelle condizioni, igieniche e strutturali, di ospitare eventi sportivi di alcun genere, era noto a tutti da anni ma, grazie alla benevolenza del comitato pugliese della Federazione Italiana Gioco Calcio che aveva concesso deroghe su deroghe, la sua chiusura era stata scongiurata. Evidentemente, adesso si è arrivati al punto di non ritorno, tant’è che l’Amministrazione Comunale è stata costretta a prendere una decisione tanto giusta, quanto dolorosa. Un aspetto, però, non è chiaro: la struttura non è idonea ad ospitare partite ufficiali mentre non ci dovrebbero essere problemi per allenamenti ed eventi amichevoli. Un controsenso, quindi, perché se una struttura non è idonea, non lo è tutti i giorni.
Di questa decisione, comunque legittima, ne faranno le spese soprattutto le squadre minori e quelle impegnate nelle categorie giovanili che, quindi, saranno costrette a trovarsi un’altra sistemazione. Quello che, però, è sconcertante e che l’Amministrazione Comunale, a parte qualche mezza idea, non ha proposto delle soluzioni alternative concrete e con le iscrizioni ai vari campionati che scadranno a fine mese, il futuro delle associazioni sportive, alcune delle quali attive da decenni, è in serio pericolo. Qualcuno ha paventato l’ipotesi di dirottare tutta l’attività giovanile e quella di III categoria presso il centro sportivo “Delfinello”, in gestione all’ASD Avanti e quindi struttura privata. In quel caso, comunque, ne resterebbe fuori l’ASD Ultrattivi che gioca in II categoria, campionato per il quale il “Delfinello” non è omologato.
La dirigenza della “squadra gestita dai tifosi”, comunque, non ha perso tempo e, dopo aver vagliato le ipotesi di Santeramo, tribune non ancora omologate e quindi partite da giocare a porte chiuse, Toritto, costo del ticket troppo alto, e Gravina, anche lì l’impianto non è disponibile per problemi burocratici, tramite il direttore generale, Giuseppe Clemente, ha fatto la sua proposta: “In questa situazione di emergenza, non avendo un campo da gara disponibile vista la chiusura del “Cagnazzi”, noi chiediamo di poter disputare le nostre gare ufficiali allo stadio “D’Angelo”, accollandoci i costi della pulizia degli spogliatoi oltre al ticket previsto. Siamo disposti ad anticipare al sabato pomeriggio pur di non creare problemi alle altre società. Si tratterebbe di una partita ogni quindici giorni. Un’enormità? Non direi. In fondo sino ad un paio di anni fa era consuetudine far giocare più di due società in quella struttura. Per gli allenamenti ci organizzeremmo diversamente, magari in strutture private sempre a nostre spese. Chiediamo la luna?”
Una risposta positiva da parte dell’Amministrazione Stacca appare difficile perché, a suo dire, il manto erboso del “D’Angelo” non sopporterebbe una sola partita in più ogni due settimane.
Il “Cagnazzi” non è l’unica patata bollente nelle mani dell’Amministrazione Comunale. A quanto pare, a breve partiranno i lavori di ristrutturazione del palazzetto di Via Manzoni, con conseguente dirottamento di tutte le attività nel palazzetto nuovo di Via Piccinni, in attesa che siano completati di lavori alla cupola adiacente. Anche in questo caso, si prospettano problemi di non poco conto, con il sovraffollamento di una struttura che non è adeguata ad ospitare eventi a distanza ravvicinata e che, sebbene abbastanza nuova, già mostra i segni del tempo.

Domenico Olivieri

Ristrutturazione campo sportivo “Cagnazzi”, si apre uno spiraglio

PugliaSport-AcquavivaLe somme necessarie per i lavori arriverebbero dall’avanzo di Amministrazione

Dopo mesi, anzi anni di promesse non mantenute, ritardi e rinvii, in questi ultimi giorni sembra essersi aperto uno spiraglio per la tanto attesa ristrutturazione del campo sportivo “Cagnazzi”, storica arena situata nel centro della città e alla quale sono legati molti bei ricordi del calcio altamurano.
Infatti, durante il Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 2 maggio, è stato approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2012, chiuso con un avanzo di circa 470.000,00 Euro. Per l’utilizzo di tali somme, sono state presentate alcune proposte una delle quali, a firma del Sindaco e di diversi consiglieri di maggioranza e minoranza, prevede la loro destinazione alla manutenzione straordinaria del campo sportivo Cagnazzi , per un importo stimato dei lavori in 150.000,00 Euro, e alla manutenzione straordinaria del palazzetto di via Piccini per l’adeguamento alle norme di sicurezza, per un importo stimato 250.000,00 Euro. La proposta comprende inoltre la convocazione di un tavolo di concertazione con sindacati ed enti pubblici, finalizzato all’inserimento della clausola sociale nei relativi appalti, con l’obiettivo di dare lavoro a disoccupati altamurani. Questa mozione è stata convertita in raccomandazione e accolta nel provvedimento approvato.
La notizia, ovviamente, è stata ben accolta nell’ambiente sportivo, anche se adesso bisognerà passare ai fatti. Giuseppe Clemente, direttore generale dell’ASD Ultrattivi che ha seguito da vicino le vicende legate al “Cagnazzi”, soprattutto durante i sopralluoghi effettuati dalla FIGC, ha così commentato: “Con calma, passo dopo passo, adempimento dopo adempimento, si son finalmente trovate le risorse per effettuare i lavori di manutenzione da tempo necessari. Per il momento incrociamo le dita anche se, a mio parere, se va tutto bene e se il Comune dovesse procedere senza gara di appalto, per settembre il campo non sarà disponibile”.
Un piccolo passo, comunque, verso la soluzione di questo annoso problema, è stato fatto. Adesso bisogna soltanto aspettare e sperare.

Per vedere le condizioni in cui versano gli spogliatoi del campo sportivo “Cagnazzi” ecco i video dell’inchiesta realizzata qualche mese fa dall’emittente locale Canale2

Canale2 C’è – Campo Sportivo Cagnazzi – Parte 1
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Canale2 C’è – Campo Sportivo Cagnazzi – Parte 2
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Domenico Olivieri