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Strutture sportive, botta e risposta tra GD e amministrazione comunale

Cupola di Via Piccinni, continuano i lavori di ritrutturazioneContinua la diatriba sugli impianti sportivi cittadini

Continua la querelle tra gruppi politici e amministrazione comunale riguardante le strutture sportive. Questa volta ad accusare il “palazzo” è la sezione altamurana dei Giovani Democratici che, tramite un comunicato stampa, ha fatto sapere la sua. La nota parte con  considerazione più generale riguardante le deleghe non assegnate agli assessori in carico: “Non si sa a quale assessore rivolgersi in caso di necessità”, nel caso specifico si sarebbero rivolti all’assessore allo Sport.
Il comunicato prosegue con una considerazione riguardante l’utilizzo degli impianti sportivi. Secondo i GD al numero crescente di società sportive avrebbe dovuto corrispondere un impiego più ampio delle strutto e, Invece, la chiusura dei palazzetti, a seguito di una manovra di risparmio, è stata anticipata di un’ora e mezza rispetto all’anno passato. Su questo punto è arrivata l’immediata replica del Palazzo di città: “I palazzetti sono aperti negli orari in cui le strutture sono presidiate dai custodi. Si è ritenuto di non prolungare gli orari perché, purtroppo, in passato si sono verificati disservizi e danni alle strutture quando non c’erano i custodi”.
Poi, ecco il riferimento alle cattive condizioni di manutenzione delle strutture sportive, con campi allagati quando piove e spogliatoi impraticabili. Si aggiunge il degrado della parte interna del palazzetto in via Piccinni, di più recente costruzione: “Il gruppo elettrogeno che dovrebbe servire per fornire elettricità alla struttura in caso di blackout non è operativo e chi dovrebbe avere la responsabilità di attivarlo non è in grado di farlo, creando notevoli disagi”. A causa di questo problema, inoltre, è stata rinviata una partita ufficiale del campionato di pallacanestro.
Pesante, infine, l’affondo contro l’Amministrazione che fa “un uso clientelare delle strutture sportive non prevedendo più un custode utile alle associazioni in caso di emergenza, ma facendo contratti da 72 ore per poter accontentare un po’ tutti coloro i quali avevano ricevuto delle promesse dal sindaco Stacca in campagna elettorale. Le associazioni continuano a pagare regolarmente il ticket e l’amministrazione incassa senza muovere un dito”.
Anche su questi ultimi punti non è tardata la replica dell’Amministrazione che si è affrettata ad elencare gli interventi effettuati agli impianti sportivi cittadini: stadio “D’Angelo” ( adeguamenti per 450mila euro), palazzetto in contrada Pacciarella (ristrutturazione in corso), campo “Cagnazzi” (adeguamenti per 150mila euro), realizzazione di palestre per le scuole “S. G. Bosco”, “Padre Pio” e “IX Novembre”. Nella lista, anche gli interventi in programma. Non sono mancati riferimenti alle condizioni indecenti delle strutture,  ereditate da passate amministrazioni, come quella, seppur breve, del centrosinistra.
Infine, una nota sull’uso clientelare dei custodi: “Gli operatori sono stati selezionati tramite il bando pubblico per i “Buoni Lavoro”. C’è una graduatoria, quindi non c’è alcun uso clientelare come spesso invece veniva fatto in passato da altre Amministrazioni”.
Le solite dichiarazioni di facciata dell’Amministrazione comunale non risolvono una questione che va avanti ormai da anni. Il “D’Angelo”, nonostante i lavori di adeguamento, resta una struttura inadeguata, con servizi igienici inesistenti, ambienti che appaiono sempre vecchi e un manto erboso che, nonostante la rizollatura effettuata a settembre, è in uno stato pietoso.
Per non parlare poi, del Palazzetto dello Sport di Via Manzoni, oggetto, a breve di lavori di ristrutturazione: bastano due gocce di pioggia per far si che l’acqua cada copiosamente sul parquet e metta in pericolo l’incolumità degli atleti, come è successo durante la manifestazione di arti marziali del dicembre scorso.
E ancora il campo “Cagnazzi”: la FIGC ha preso per buona l’intenzione dell’Amministrazione di stanziare fondi per adeguare la struttura alle norme igieniche e di sicurezza. Ma siamo sicuri che queste somme verranno realmente stanziate? E i lavori, poi, quando inizierebbero, a settembre, con i campionati pronti ad iniziare? Sono tutti quesiti reali perché riguardano situazioni già accadute in passato.
Per quanto riguarda, infine, le palestre nelle scuole: siamo sicuri che una volta realizzate, saranno messe a disposizione anche delle società sportive che ne faranno richiesta? Ai posteri l’ardua sentenza.

Domenico Olivieri