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Presentazione ASD Hasu

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La locandina dell’evento

Martedì 22 Novembre alle ore 19.30 nello splendido scenario del Teatro Mercadante di Altamura, sarà presentata l’Associazione sportiva ASD Hasu.
La parola “Hasu” ha origine giapponese: si riferisce ad un fiore orientale che ha il significato di “benessere”.
Il benessere è uno status mentale, uno stile di vita, una scelta: lo sport rientra a pieno in questa categoria.
Si tratta di un progetto fatto di idee innovative che si realizzeranno attraverso eventi di vario genere, con lo scopo principale di diffondere la cultura del benessere tramite lo sport e l’esercizio fisico.
Alla base delle attività da scegliere ci sarà sempre il rispetto di alcuni principi morali imprescindibili, come l’educazione sportiva, la motivazione, la passione, la lealtà, il rispetto del prossimo e tanto sano divertimento.
L’evento previsto per il 22 Novembre s’intitola “La felicità! Vivere per un sogno” e vedrà protagonisti tre grandi campioni sportivi:
Luca Mazzone, medaglia d’oro alle paraolimpiadi di Rio 2016;
Marco Amelia, campione del mondo ai mondiali di calcio di Germania 2006;
Salvatore Cannito, calciatore della Team Altamura.
Tre grandi uomini, tre grandi storie da raccontare. Infatti, l’evento vedrà un dialogo aperto da parte dei tre protagonisti con il moderatore, Nicola Calia, sulle scelte di vita che riguardano i singoli sportivi.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Onlus “Oltre ogni limite- Luigi Ladisi” e l’Associazione “Noi siamo Domi”, rappresentanti due sport (calcio e basket), due storie e due modelli di vita.

La tribuna dello stadio altamurano intitolata a Domenico Martimucci

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Tribuna Domi – Photo by Gino Fiore

Dopo la delibera in coniglio comunale dello scorso 21 giugno, si è tenuta ieri sera, presso lo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura, la cerimonia di intitolazione della tribuna coperta a Domenico Martimucci. Presenti alla manifestazione il primo cittadino altamurano Giacinto Forte, l’assessore alla Cultura, Turismo e Sport, Saverio Mascolo, i membri dell’ associazione “Noi Siamo Domi” e i familiari dell’indimenticato campione altamurano scomparso il 1 agosto dello scorso anno. Il ricordo di Domi, da oggi in poi, non vivrà solo nella mente e nel cuore degli altamurani ma rimarrà scolpito per sempre anche sulla targa in pietra posta sulle mura della tribuna coperta, proprio all’ingresso dello stesso stadio. Fa venire i brividi la frase sulla targa che recita così : “ Io ti cerco e sai dove ti trovo? Ti trovo nei campi di calcio….dove hai dato tutto te stesso…dove hai lasciato il tuo sudore…E capisco che sei ovunque, che ci osservi, che vivi.” Al momento di grande commozione è seguita una partita amichevole tra alcuni rappresentanti del Comune di Altamura e gli amici di sempre di Domi.

“Noi siamo Domi”, grande successo per la giornata del ricordo

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Giornata del ricordo: foto di gruppo

Ci sono volute alcuni settimane ma adesso i dati ufficiali della giornata del ricordo “IO NON DIMENTICO” sono disponibili. A comunicarlo l’associazione “NOI SIAMO DOMI”, organizzatrice dell’evento. “I biglietti venduti – recita il comunicato – “sono stati 2.442 per un totale di €. 12.210,00. Tale somma sarà devoluta INTERAMENTE in beneficenza per l’acquisto di un macchinario salvavita da donare alla comunità. Il nostro impegno, però, continua affinché questa cifra cresca sempre più. Chiunque abbia voglia e amore di sostenere i nostri progetti futuri può continuare a farlo”.
Quasi contemporaneamente, con una delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale della nostra città, ha deciso di intitolare la tribuna coperta dello stadio “D’Angelo”, teatro tanto dei funerali di Domenico Martimucci tanto della partita di beneficenza che ha chiuso la giornata del ricordo, allo sfortunato ragazzo e calciatore moto a seguito di un attentato dinamitardo ai danni di una sala giochi, avvenuto un anno fa. Non appena l’iter burocratico sarà completato, verrà apposta una targa ricordo perché “l’intitolazione – fa sapere l’Amministrazione – rappresenta un segno visibile per testimoniare la passione di un giovane per lo sport, deceduto in seguito ad un atto di criminalità”.
Con un’altra deliberazione di Giunta, la stessa Amministrazione dovrebbe, inoltre, concederealla famiglia Martimucci, a titolo gratuito, un’area cimiteriale che sarà destinata alla realizzazione della sepoltura privata per conservare le spoglie del giovane Domenico, vittima di mafia. A proposito di ciò, l’associazione NOI SIAMO DOMI, contattata del presidente dell’associazione “Libera” ha accettato la proposta di quest’ultima di inserimento il nome di Domenico Martimucci nella lista delle vittime delle mafie, nome che è stato ricordato ieri durante la XXI giornata della Memoria, organizzata da “Libera”. A questo link è possibile visualizzare il video:
XXI giornata della Mermoria
Insomma, per una volta ad Altamura, tutti d’accordo nel ricordare un ragazzo sfortunato la cui memoria, ne siamo certi, vivrà per sempre.

“Io non dimentico”, partita la giornata del ricordo

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La locandina della giornata

È iniziata ieri la giornata del ricordo di quel fatidico 5 marzo 2015 quando un attentato, perpetrato ai danni di una sala giochi di Largo Nitti, provocò alcuni feriti, il più grave dei quali, Domenico Martimucci, perse la vita dopo qualche mese di agonia. Da quel tragico avvenimento, l’associazione “Noi siamo Domi”, messa su da parenti e amici dello sfortunato ragazzo altamurano, si è fatta promotrice di numerose iniziative per ricordarlo, soprattutto in ambito sportivo, dato che Domenico giocava a calcio, anche a buoni livelli.
Ritornando alla giornata del ricordo, ieri sere alle ore 22.00, durante la 24h di preghiera che si è svolta presso la Cattedrale, nel turno di animazione affidato alla Parrocchia del “Redentore”, presieduta da Don Nunzio Falcicchio, è stato ricordato quel fatidico giorno che ha cambiato, in qualche modo, la storia della nostra città. A mezzanotte esatte, presso Largo Nitti, ad un anno esatto da quella tragica notte, c’è stato un intenso e profondo momento di preghiera e riflessione ma anche di ricordo vivo e sentito presieduto dal vescovo Mons. Giovanni Ricchiuti. Numerosa e sentita la partecipazione dei cittadini che hanno voluto ricordare Domi con un fiore bianco o un cero.
Nella mattinata di oggi, invece, nella splendida location del Teatro Mercadante, è andato in scena un convegno sulla legalità e sulla lotta alla criminalità. Durante il dibattito, moderato dal giornalista Leonardo Zellino, sono intervenuti Giuseppe Proggi e Tonia Massaro per l’associazione “Noi siamo Domi”, il sindaco di Altamura, Giacinto Forte, Mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo della nostra Diocesi e alcune personalità di spicco esperte della materia. Da segnalare l’intervento telefonico di Rita Borsellino, sorella di Paolo, magistrato ucciso da “Cosa Nostra”.
La giornata del ricordo avrà la sua conclusione nel tardo pomeriggio con una partita di calcio, intitolata “Il match delle stelle” che, sul terreno di gioco dello stadio “D’Angelo”, con inizio alle ore 19,00, metterà di fronte la nozionale cantanti e attori alla squadra “Noi siamo Domi”.
In contemporanea con questi eventi, infine, è stato lanciato un concorso per le scuole superiori intitolato “Le stelle restano tra noi” e la realizzazione di elaborati pittorici e/o poetici. Tutto questo perché, come recita lo slogan dell’associazione “Noi siamo Domi”, NON SI PUO’ DIMENTICARE…SI DEVE RICORDARE.

Libertas Basket, chapeau al Nardò

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La consegna della maglia ai genitori di Domenico Martimucci

Primo referto giallo per la Libertas Altamura che si deve inchinare ad una signora squadra: il Nardò. Partita a senso unico per i locali che, dopo i primi 10’, giocati punto a punto, hanno visto inesorabilmente scappare gli avversari i quali hanno toccato anche il +30. Nonostante l’ottima difesa a zona impostata da coach Laterza, i neretini sono riusciti a scardinarla grazie ad una precisione quasi chirurgica da oltre l’arco (saranno 11 le triple a fine gara). Dopo un primo tempo chiusosi sul 35-51, l’Altamura, guidata da Radovic (autore di 21 punti) ha provato con una difesa a uomo più aggressiva a rifarsi sotto, ma i murgiani non sono mai più di tanto riusciti ad impensierire gli amaranto, che sull’asse Durini-Munier-Bjelic hanno costruito il loro successo. Purtroppo le rotazioni corte a disposizione di Laterza, soprattutto nel pitturato, hanno pesato nell’economia del match, mentre coach Di Pasquale ha avuto dalla panchina punti e giocate importanti. Nardò alla fine ha portato a referto tutti e 10 i giocatori e grazie al 71-99 finale ora si candida come grande protagonista di questo campionato.
Lo starting-five per la Libertas Altamura è Radovic, Fui, Perrucci, De Bartolo e Barozzi; coach Di Pasquale risponde con Bjelic, Munier, Manca, Colella e Chirico. Pronti via e la gara entra subito nel vivo con Radovic e una bomba a testa di Durini e Fui. L’intensità e la velocità contraddistinguono le prime battute del match e ciò diverte il pubblico. Radovic prende per mano la squadra, ma due bombe consecutive di Bjelic portano il risultato sul 9-9. È sempre Bjelic a siglare il primo vantaggio ospite, mentre l’Altamura punisce in velocità. Il time-out di Laterza, sul 18-19, produce l’effetto contrario: gli altamurani smarriscono la via del canestro e il primo quarto si chiude sul 18-27.
Al rientro è sempre il lungo montenegrino a scardinare la zona avversaria, mentre dall’altra parte De Bartolo, marcato stretto dagli avversari, fa firmare con una bomba i primi tre punti. L’Altamura tenta in tutti i modi di rientrare, ma Durini respinge a -11 i locali, questo produce un break di 0-8 per i tori salentini. Il time-out della panchina biancorossa è inevitabile e al rientro capitan Fui sblocca i suoi, ma le alte percentuali a tiro degli amaranto e la grande serata a rimbalzo producono il +16 al fine del primo tempo, 35-51.
Al rientro dagli spogliatoi è sempre Radovic a provare a spronare i suoi ma la tripla di Chieco fa capire che per questa sera i due punti sono già indirizzati. La Libertas ci mette comunque il cuore e l’anima, soprattutto grazie ad una difesa a uomo che irretisce gli ospiti. Manicone ha un buon impatto alla gara che produce 3 punti, a cui segue la bomba di Barozzi. Di Pasquale allora chiama il suo primo time-out per mantener alta la guardia. Al rientro l’Altamura litiga con il canestro dalla lunetta ed è costretta a far a meno di De Bartolo a causa dei 4 falli fischiati contro, Nardò, nonostante il coach cambi continuamente tutti gli attori in campo, continua a martellare.
Si riparte dal 52-71 con il quale si è concluso il terzo quarto. È ancora una volta la Libertas ad aprire le danze con Manicone che concretizza un gran recupero di Radovic, ma ancora una volta Durini (MVP della gara) spara da oltre l’arco. I murgiani perdono prima Manicone e poi De Bartolo per falli. A questo punto si comincia a tentar la fortuna dalla distanza ma la mira non è delle migliori, mentre dall’altra parte i neretini deliziano con belle giocate i propri supporters. Nel finale Laterza manda in campo Castellano e fa esordire Facendola, classe 99’, che mette a referto anche due punti. Nardò fa cadere la roccaforte Altamurana, il risultato finale è 71-99.
Da segnalare che, prima della partita, c’è stato un momento di grande commozione quando i dirigenti della squadra altamurana hanno omaggiato Domenico Martimucci, detto Domi o Zidane, alla famiglia la maglia della squadra con il simbolo dell’associazione “Noi Siamo Domi” ed il numero 10 di Domi. Minuti molto intensi ed applausi scroscianti in ricordo dello sfortunato ragazzo.

LIBERTAS BASKET ALTAMURA – NUOVA PALLACANESTRO NARDÒ 71-99
Parziali: 18-27, 35-51, 52-71, 71-99

LIBERTAS BASKET ALTAMURA: Facendola 2, Barozzi 8, De Bartolo 14, Radovic 19, Esposito, Fui 10, Perrucci 10, Difonzo, Manicone 8, Castellano, All. Laterza, Vice De Bartolo
NUOVA PALLACANESTRO NARDÒ
: Colella 7, Dell’Anna M. 2, Provenzano 5, Manca 5, Dell’Anna D. 2, Monier 17, Bjelic 21, Chirico 18, Durini 20, Ferilli 2. All. Alessandro Di Pasquale
NOTE
: 5 falli Manicone e De Bartolo