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Team Altamura, ecco i primi botti di mercato

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Il patron Di Palo presenta in piazza i nuovi acquisti

Forse la delusione per l’eliminazione dai play off nazionali di Eccellenza era così grande che, la dirigenza ha impiegato più tempo del previsto per digerirla. Ad un iniziale scetticismo da parte di addetti ai lavori e tifosi, forse perché le altre squadre iniziavano a prender forma, è seguito un crescente entusiasmo. Cosa è cambiato in così poco tempo? Probabilmente niente perché, come tutti di auspicavano, la dirigenza altamurana ha lavorato sotto traccia,  ingaggiando un nuovo allenatore e mettendo a segno alcuni colpi di mercato. Il tutto è stato annunciato venerdì scorso durante un incontro pubblico tenutosi in Piazza Duomo, alla presenza di numerosi sostenitori.
Per farla breve, i dirigenti altamurani, per bocca del patron Vincenzo Di Palo, hanno confermato le indiscrezioni trapelate all’indomani della sconfitta contro il Real Metapontino: il Team Altamura presenterà domanda di ripescaggio in serie D e, a tal proposito, è già pronto il versamento di 150 mila euro da inviare alla Lega Nazionale Dilettanti. A guidare la squadra, comunque vada la domanda di ripescaggio, sarà Gennaro Di Maio, casertano di nascita ma altamurano di adozione, a lui si deve il ritorno dell’Altamura, all’epoca targata Sporting, nel massimo campionato regionale, che nella scorsa stagione ha condotto l’ Fbc Gravina alla serie D. Insieme a lui, approda in biancorosso tutto il suo staff, e alcuni giocatori, primo tra tutti, il centrale di difesa, Nicola Dibenedetto, altamurano doc e bandiera del calcio locale, ma che non si era lasciato molto bene con l’ambiente biancorosso, il centrocampista Daniele Fiorentino, anch’egli cavallo di ritorno, avendo vestito la maglia altamurana non più di un paio di stagioni fa, così come l’altro centrocampista Giampiero Montemurro. Il quarto neo acquisto proveniente dall’ Fbc Gravina è l’attaccante Luigi Rana, capocannoniere del team gialloblù nella passata stagione con 20 gol. L’attaccante barese, che in passato ha vestito anche la casacca del Bari, farà coppia con un altro puntero di categoria, Umberto Del Core, che fa parte del gruppo confermato rispetto alla scorsa stagione insieme a capitan Salvatore Cannito, Angelo Logrieco, Sebastian Di Senso, Pablo Lede, Luigi Natale e Donato Lenoci. In entrata da segnalare anche il ritorno dell’esterno under Angelo Tragni e del roccioso difensore Giovanni Montrone, già visto ad Altamura fino allo scorso dicembre, poi trasferitosi a Barletta.
Un’ultima novità, infine, riguarda lo staff dirigenziale: da questa stagione entra a far parte del gruppo altamurano, Nicola Caldarola che coordinerà il settore giovanile, altra novità per il Team Altamura.
In ogni caso, qualunque sarà la categoria, la società altamurana sembra aver allestito un’ottima squadra soprattutto per l’Eccellenza. Per la serie D, obbiettiva ente, serve qualche altro rinforzo e uno stadio che rispecchi le norme imposte dalla Lega. A proposito di quest’ultimo punto, il sindaco altamurano, Giacinto Forte, non ha lesinato le solite promesse. Questa volta alla parole devono necessariamente seguire i fatti o il progetto del Team Altamura sarà seriamente compromesso.

Altamura, Cannito:”La gente si sta accorgendo di quanto questo gruppo sia meraviglioso”

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Cannito durante una partita

Nell’ultimo turno di campionato il Team Altamura di mister Onofrio Fino ha messo in rassegna il diciannovesimo risultato utile consecutivo battendo per due a uno i salentini dell’Otranto fra le mura amiche di un gremito stadio Tonino D’Angelo (ben 3000 gli spettatori accorsi all’impianto di Via Mura Megalitiche) con le marcature di bomber Del Core e dello juniores Curci. Uno dei protagonisti e uomini simboli di questo gruppo è senza ombra di dubbio il capitano Salvatore Cannito. L’ufficio stampa della società ha raccolto le sue dichiarazioni del post partita.
Domenica contro un Otranto mai domo, avete raggiunto l’ennesima grande vittoria. Che partita è stata?
“È stata l’ennesima ottima prestazione, affrontata con il piglio giusto dal primo minuto con ritmi alti ma non siamo riusciti a passare in vantaggio al primo tempo dopo tantissime palle gol create. Nella seconda frazione, invece, dopo il nostro vantaggio e la loro espulsione, in noi probabilmente è subentrato quel senso di appagamento che non deve mai verificarsi e abbiamo leggermente calato i ritmi. Le partite durano novanta minuti. Leverano e Molfetta insegnano”.
Sono ben diciannove gare consecutive che non perdete, sono numeri da fare invidia a chiunque. Qual è il vostro segreto?
“Il segreto di questa piccola scalata è la voglia di migliorarsi domenica dopo domenica”.
Sei uno dei pochi giocatori che è partito sin da agosto con questa maglia, oltre ad essere il capitano di questo gruppo e non aver cambiato casacca come altri tuoi ex compagni. Cosa è cambiato dopo il mercato invernale?
“Ormai non pensò più al passato siamo tutti concentrati domenica dopo domenica con l’obiettivo di recuperare più terreno possibile, perduto in precedenza”.
Il detto dice: “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”. Stando ai fatti state dimostrando di essere dei duri. È questa la strada che bisogna continuare a seguire sino alla fine?
“Anche se è meglio lavorare a luci spente, così come stiamo facendo, la gente finalmente si sta accorgendo di quanto questo gruppo meraviglioso possa dire la sua fino a fine campionato”.
Domenica arriva forse una delle partite più decisive per la stagione, contro un Gravina primo in classifica a 5 punti di distanza da voi, un match che chiunque vorrebbe giocare. Cosa ti aspetti da questo incontro?
“La partita di domenica non ha bisogno di proclami, ognuno di noi sa l’importanza della gara, noi ce la metteremo tutta come abbiamo sempre fatto”.
Infine cosa ti aspetti da questo ultimo scorcio di stagione?
“Cosa mi aspetto? Non succede ma se succede…”

Team Altamura, il primo nome è una riconferma

Salvatore Cannito
Salvatore Cannito, in azione durante la passata stagione

Con l’apertura ufficiale della campagna tesseramenti il Team Altamura ha iniziato a dare forma alla squadra che verrà affidate nelle solide mani del tecnico Alessandro Longo. Il primo tesserato della nuova era è un volto nuovo alla platea murgiana: si tratta di Salvatore Cannito, classe ’90 torittese doc, solido e roccioso difensore centrale che nella passata stagione con lo Sporting si è reso protagonista di un grandissimo campionato, disputando sempre grandi prestazioni, diventando, così, uno dei giocatori rivelazioni del torneo. Il suo passato è ricco di esperienze in piazze importanti e in categorie superiori. Cresciuto nelle giovanili del Genoa, ha vinto tutto proprio con la casacca rosso blu con compagni di squadra del calibro di Polenta, Sturaro ed El Shaarawy, poi due stagioni con la Virtus Entella in D prima e in C2, per poi passare al Derthona in serie D. Un giocatore che sicuramente con l’Eccellenza ha poco a che fare e che, nonostante diverse propost,e ha deciso di continuare a giocare ad Altamura sposando, in pieno il nuovo progetto che il neo sodalizio biancorosso vuole portare avanti.
Ecco le dichiarazioni dopo la firma raccolte dal nostro ufficio stampa.
Salvatore, ancora un anno ad Altamura cosa ti ha spinto a rimanere ancora per una stagione con la casacca biancorossa?
“Mi ha spinto l’entusiasmo e la voglia che ho percepito da subito e quella sensazione di nuovo che sia il tifo biancorosso e la nuova dirigenza tramite i suoi dirigenti, hanno mostrato per questa nuova stagione. Sono tanti gli anni dove l’Altamura non è lì nel calcio che conta o per lo meno lotta per un qualcosa di importante, ed è questo che mi ha convinto a rindossare nuovamente questa maglia”.
Hai deciso di sposare il progetto che la nuova società sta portando avanti, quali sono gli obiettivi e le ambizioni per la prossima stagione?
“Le mie attese e situazioni che si erano prospettate erano quelle di tornare magari nel professionismo, sogno che tutt’oggi ho nel cassetto, però sono ambizioni e progetto che fanno la differenza, dunque restare un altro anno qui ad Altamura e portare a termine un progetto ben preciso mi hanno convinto subito, dunque speriamo bene”!
Infine, anche se tutte le società sono ancora un cantiere aperto, come vedi il prossimo campionato di Eccellenza?
“Non si conoscono ancora bene le concorrenti che possano contendersi il traguardo finale, ma ho da ciò che si legge ci sono anche piccole realtà che stanno allestendo buone rose, noi intanto attendiamo fiduciosi e ci concentriamo su noi stessi”.