Team Apulia Altamura, il bilancio di una stagione

RagoneIl presidente della società di calcio a 5 ci parla della stagione appena conclusa e dei suoi progetti futuri

La stagione agonistica, almeno per quel che riguarda gli sport di squadra, sta volgendo ormai al termine. I primi campionati a essere terminati sono stati quelli di calcio a 5 che hanno visto impegnate alcune squadre altamurane tra le quali il Team Apulia del presidente Filippo Ragone che, dopo la brutta esperienza della stagione passata, conclusasi con il ritiro della squadra dal campionato di C1 lucana, è tornato alle origini allestendo una squadra che ha partecipato al campionato regionale pugliese di serie C2, inserita nel girone B.
Insieme a Filippo Ragone cercheremo di tracciare un bilancio di questa stagione appena conclusa con la società altamurana che ha posto le basi per poter proseguire nel suo progetto.
Presidente, un bilancio personale su questa stagione appena terminata.
“Che dire. Per quanto mi riguarda il bilancio è positivo: quando ho deciso di iscrivere la squadra al campionato di C2 mi ero proposto come obiettivo primario quello di costruire un gruppo di amici accomunati dalla passione per il futsal, amanti dello sport e che potessero fidelizzarsi alla nostra organizzazione in modo da diventare l’ossatura da cui partire per le stagioni future. Posso dire che l’obbiettivo è stato pienamente raggiunto perché in questo gruppo ho trovato alcuni elementi che hanno preso talmente a cuore le sorti del Team Apulia da dare la loro disponibilità ad entrare nello staff dirigenziale. Dal punto di vista sportivo non nascono che mi attendevo qualcosa in più. Purtroppo, abbiamo pagato un inizio di stagione abbastanza deludente in quanto non riuscivano a trovare la quadratura della squadra. Poi, soprattutto nella parte centrale del campionato, le cose sono migliorate e siamo riusciti a disputare delle belle partite, togliendoci qualche bella soddisfazione come la vittoria in casa del Capurso, in quel momento prima in classifica”.
Tra i giocatori ci sono state delle sorprese?
“Mi viene in mente, primo tra tutti, Mino Sardone che, dopo anni passati in ombra, ha disputato un ottimo campionato, rivitalizzato sia dal punto di vista tecnico che umano. Poi c’è Dalino Dileo che quest’anno si è avvicinato per la prima volta al calcio a 5, facendo intravedere buone doti tecniche e un potenziale in crescita”.
Chi, invece, ha confermato le aspettative?
“Indubbiamente Nicola Vitale. Era fermo da un paio di stagioni ma, nonostante ciò, in parecchie occasioni è riuscito ha caricarsi la squadra sulle spalle diventando il trascinatore della squadra”.
Passiamo alle note dolenti: che l’ha delusa di più?
“Nessuno in particolare perché, come ho detto prima, abbiamo costruito una squadra con il solo scopo di divertirci. Se devo fare dei nomi allora dico Caputo e Fanelli: da loro mi aspettavo qualcosina in più anche se, in parecchie circostanze, sono stata fondamentali per portare a casa un risultato positivo. La cosa che non mi è piaciuta, in generale, è stato l’eccesso di nervosismo che ci è costato tante squalifiche con conseguenti problemi per allestire la formazione. Questi, però, sono dettagli perché alla fine ci siamo divertiti anche quando abbiamo perso”.
Archiviata una stagione è già tempo di programmare la prossima. Che cosa bolle in pentola?
“Devo fare un premessa: i nostri obiettivi per la prossima stagione dipendono essenzialmente dal budget che avremo a disposizione e in questi tempi di magra trovare persone disposte a investire nello spot sono difficili da trovare. Comunque, il mio obiettivo è quello di disputare un campionato da protagonisti per portare in alto i colori della nostra città. Per fare questo c’è bisogno di un allenatore capace, inserire in squadra almeno 5/6 giocatori di buona caratura e avere a disposizione una dirigenze completa in ogni ruolo che, fortunatamente, penso di aver già trovato. Mi sto già muovendo in questa direzione e, come sempre, non escludo sorprese: d’altronde mi piace stupire la gente”.
Adesso passiamo ad alcune domante più generali. Secondo lei in che stato è lo sport?
“Non credo che lo sport altamurano attraversi un buon momento. Inoltre la gestione dello sport da parte dell’amministrazione comunale, viene portata avanti senza una linea guida e senza regole. Mi riferisco, soprattutto, all’utilizzo delle strutture pubbliche con disparità di trattamento da società a società. Noi quest’anno abbiamo avuto molte difficoltà con la programmazione degli allenamenti con orari che, spesso, non ci hanno permesso di preparare al meglio le partite. Spero, comunque, che l’amministrazione comunale si decida a stilare un regolamento per un utilizzo più equo degli impianti sportivi”.
A proposito di impianti sportivi: ha letto di tutti i problemi sorti durante le ultime settimana e, soprattutto, della probabile chiusura del campo sportivo “Cagnazzi”?
“Si ho letto e mi dispiace molto della situazione che si è venuta a creare. Anche io sono tra quelli che sono cresciuti in quel campo e verrei che, un giorno, anche mio figlio possa farlo. Però, allo stesso tempo, mi rendo conto che in questa città gli interessi economici hanno la precedenza su tutto: durante le campagne elettorali sentiamo spesso parlare di politiche giovanili ma alla fine di concreto non c’è niente. Credo che lo sport, ad oggi, sia il miglior strumento per promuovere le politiche giovanili perché l’attività sportiva puà distogliere i ragazzi da altre attività più pericolose. Noi come Team Apulia, nel nostro piccolo, ci crediamo tant’è vero che abbiamo disputato anche il campionato Juniores, riservato ai ragazzi sotto i 18 anni, e, anche se con scarsi risultati sul campo, siamo riusciti a coinvolgere almeno una ventina di ragazzi. Bisogna darsi una mossa”.
Presidente da queste parole intuiamo che sotto sotto c’è qualcos’altro oltre lo sport?
“Ebbene si. Nei miei progetti c’è anche quello di riunire gente che la pensa come me e, tutti insieme, far sentire la nostra voce per quel che riguarda tutte le problematiche relative alla vita sociale. Penso che tra i ragazzi della mia generazione, ci sia ancora parecchio sale in zucca e molta voglia di fare per cercare di mettere a frutto queste idee”.
Presidente, la ringraziamo per la sua disponibilità e le auguriamo di riuscire a realizzare i suoi progetti.
“Sono io a ringraziare voi per l’ottimo servizio che state facendo allo sport altamurano”.
Si conclude qui la nostra chiacchierata con Filippo Ragone, presidente e anima del Team Apulia di calcio a 5 che ritroveremo anche nella prossima stagione.
L’appuntamento è fra una settima: intervisteremo Saverio Mascolo, allenatore della Pellegrino Sport, altra formazione di calcio a 5.

Domenico Olivieri

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Domenico Olivieri

Domenico Olivieri

Erano gli anni dei "Figli dei Fiori" quando, esattamente nel 1977, nasceva Domenico Olivieri. Fin dai primi vagiti si mostrava un bambino turbolento così come lo erano quegli anni. Poi, durante l'adolescenza, inizia ad interessarsi allo sport pur non praticandone nessuno con profitto, divorando trasmissioni e quotidiani sportivi praticamente ogni giorno. Dopo la maturità, conseguita nel 1996 presso l'Istituto Tecnico Commerciale "F. M. Genco", inizia ad appassionarsi a tutto quello che riguarda la tecnologia. Poi, nel 2006, finalmente, decide di lanciarsi in prima persona nel mondo dello sport diventando addetto stampa di una squadra di calcio a 5, l'ormai defunta Avanti Delfini Altamura. Dopo due anni passa, sempre con lo stesso ruolo, tra le fila della Pellegrino Sport, altra squadra altamurana. Dal 2009 al 2011, invece, è l'addetto stampa della Tris Gravina, squadra militante nel campionato di serie C1 di calcio a 5. Grazie a questa esperienza inizia la sua collaborazione con un portale di calcio a 5, diventando parte integrante dello staff. Poi le collaborazioni con Altamuralife.it, pugliacalcio24.it e calciowebdilettanti.it. e, infine, dal 2012, insieme all'amico fraterno Leonardo Loporcaro, fonda il sito www.altamurasport.it, unico portale cittadino ad occuparsi di tutto lo sport. Le sue grandi passioni, oltre allo sport e alla tecnologia, sono i libri, il cinema e i viaggi, passione, quest'ultima, che lo ha portato in giro per il mondo. Nella vita di tutti giorni, inoltre, lavora come impiegato presso una società che opera nel comparto del mobile imbottito, è felicemente sposato e papà di una bambina.

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Erano gli anni dei "Figli dei Fiori" quando, esattamente nel 1977, nasceva Domenico Olivieri. Fin dai primi vagiti si mostrava un bambino turbolento così come lo erano quegli anni. Poi, durante l'adolescenza, inizia ad interessarsi allo sport pur non praticandone nessuno con profitto, divorando trasmissioni e quotidiani sportivi praticamente ogni giorno. Dopo la maturità, conseguita nel 1996 presso l'Istituto Tecnico Commerciale "F. M. Genco", inizia ad appassionarsi a tutto quello che riguarda la tecnologia. Poi, nel 2006, finalmente, decide di lanciarsi in prima persona nel mondo dello sport diventando addetto stampa di una squadra di calcio a 5, l'ormai defunta Avanti Delfini Altamura. Dopo due anni passa, sempre con lo stesso ruolo, tra le fila della Pellegrino Sport, altra squadra altamurana. Dal 2009 al 2011, invece, è l'addetto stampa della Tris Gravina, squadra militante nel campionato di serie C1 di calcio a 5. Grazie a questa esperienza inizia la sua collaborazione con un portale di calcio a 5, diventando parte integrante dello staff. Poi le collaborazioni con Altamuralife.it, pugliacalcio24.it e calciowebdilettanti.it. e, infine, dal 2012, insieme all'amico fraterno Leonardo Loporcaro, fonda il sito www.altamurasport.it, unico portale cittadino ad occuparsi di tutto lo sport. Le sue grandi passioni, oltre allo sport e alla tecnologia, sono i libri, il cinema e i viaggi, passione, quest'ultima, che lo ha portato in giro per il mondo. Nella vita di tutti giorni, inoltre, lavora come impiegato presso una società che opera nel comparto del mobile imbottito, è felicemente sposato e papà di una bambina.

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