Ultrattivi, un progetto innovativo e ambizioso

UltrattiviA parlarcene è il direttore tecnico della società altamurana, Giuseppe Clemente

Continua il nostro viaggio settimanale tra le società sportive altamurane che, in questo periodo dell’anno, almeno per quel che riguarda gli sport di squadra, sono ferme in attesa dell’inizio della nuova stagione. Questa volta cercheremo di analizzare la stagione della “Ultrattivi”, squadra di calcio che nella stagione conclusa qualche mese fa ha partecipato al campionato regionale di 3^ categoria, chiudendo al 6° posto e sfiorando l’accesso ai play-off, risultato soddisfacente se si considera che era al suo primo anno di attività.
Come tutti sapranno, però, la “Ultrattivi” ha fatto parlare molto di se, non solo per quello che è successo in campo, ma anche per quello che è successo fuori. Niente di negativo, fortunatamente, anzi, tutt’altro. La società “Ultrattivi” è la prima società italiana costituita per essere gestita direttamente dai tifosi tramite il progetto denominato “Tifoseria Attiva” che prevede l’intervento diretto dei tifosi in alcune decisioni tecniche societarie.
Oggi cercheremo di approfondire questo progetto, innovativo e ambizioso, puntando l’attenzione, soprattutto, sull’aspetto sportivo e lo faremo insieme a Giuseppe Clemente, direttore tecnico della società altamurana, nonché giornalista sportivo e appassionato di sport.
Sig. Clemente si presenti ai nostri lettori. Ci spieghi qual è il suo ruolo in società.
“Ventisette anni, nella vita di tutti i giorni studio per conseguire la laurea in Economia Aziendale presso l’Università di Bari. Collaboro assiduamente con uno studio di consulenza fiscale. Faccio parte da anni delle redazioni di alcune testate giornalistiche locali e conduco, assieme ad altri amici, le trasmissioni sportive di Radio Altamura Uno. Dal 2009, subito dopo la nascita dell’ASD ULTRATTIVI, mi è stato affidato l’incarico di direttore tecnico di quest’ambiziosa realtà”.
Nonostante il vostro progetto è stato oggetto di approfondimenti da parte di quasi tutti i più importanti mass media, ci vuole spiegare in breve come nasce e quali sono gli obiettivi che persegue?
“Come dicevate poc’anzi, la nostra è un’idea ambiziosa che ha suscitato l’attenzione dei media nazionali. L’obiettivo a lungo termine è quello di trasformare la nostra associazione in una vera e propria società stile Barcellona, con centinaia di soci che partecipano attivamente alla gestione societaria. Il progetto “Tifoseria Attiva”, che ha vinto il bando “Principi Attivi”, ottenendo un finanziamento a fondo perduto, prevede inoltre l’introduzione della figura del “tifoso attivo” che, versando una quota annuale, potrà “condizionare” alcune scelte dell’allenatore o, comunque, potrà dire la sua su questioni di carattere tecnico”.
Nella stagione conclusa qualche mese fa, siete arrivati a un passo dall’accesso ai play-off nel campionato di 3^ categoria. Un suo bilancio su questa prima esperienza.
“A giugno del 2010, allor quando organizzammo le prime “Selezioni per Aspiranti Calciatori”, non avevamo un solo tesserato tra le nostre fila. L’associazione era composta da soli tre soci che si son rimboccati le maniche creando un piccolo giocattolo che costituirà la base sulla quale costruire il nostro futuro. Nonostante il rammarico per i play-off mancati, posso dire che il bilancio è assolutamente positivo dato che il gruppo ha retto senza difficoltà sino al termine della stagione, riuscendo a calamitare attorno a sé tanta gente che, ad oggi, ha sposato a pieno il nostro modus operandi. Molti di questi supporter sono diventati soci veri e propri dell’associazione”.
Tra i giocatori, chi i peggiori e chi i migliori? Se la sente di fare qualche nome?
“La gestione di un gruppo, ne abbiamo avuto prova quest’anno, è un qualcosa di complesso, che richiede tanta pazienza e buona volontà. Tutti i ragazzi, indistintamente, credo abbiano dato il massimo ed alla luce dei colloqui già avuti con alcuni di loro per programmare la prossima stagione, posso dire che continueranno a farlo. Mi è piaciuta l’umiltà di gran parte dei più esperti e la voglia di apprendere che i ragazzi alle prime armi hanno dimostrato dal primo momento”.
E mister Lunare? Siete soddisfatti del suo lavoro?
“Il lavoro di Marco Lunare è stato encomiabile, soprattutto per quanto riguarda la passione, l’impegno e la dedizione che dal primo momento lo hanno contraddistinto. È anche merito suo se un gruppo tutto nuovo ha trovato una quadratura ottenendo dei miglioramenti anche individuali. Le nostre strade si son divise ma, ancora una volta, mi preme ringraziarlo per il suo lavoro anche a nome di tutto lo staff”.
Adesso qualche notizia sul futuro. Tra qualche giorno sarete impegnati con le selezioni per la nuova stagione. Quali sono le vostre aspettative?
“La seconda edizione delle selezioni, come d’altronde è stato per lo scorso anno, è una vetrina importante nella quale mettere in mostra il nostro modo di intendere il calcio. Tutti possono parteciparvi, tutti hanno una chance! Parte della rosa della passata stagione arriva proprio dalle selezioni. Da questa seconda edizione ci auguriamo di poter integrare con almeno sette-otto elementi, soprattutto di giovane età, il gruppo dei confermati. Alla fine di luglio, poi, i confermati della passata stagione, i ragazzi selezionati durante i provini e alcune new entry parteciperanno ad uno stage settimanale agli ordini del nuovo responsabile dell’area tecnica, Gianluigi Colonna, che lavorerà a stretto contatto con uno staff tecnico composto da diversi elementi”.
Oltre alle selezioni, avete intenzione di contattare giocatori di categoria superiore che vi consentano di fare il salto di qualità?
“Chiunque volesse darci una mano è il benvenuto! Ovviamente è necessario sposare i principi che l’ASD ULTRATTIVI impone ai propri dirigenti ed ai propri tesserati. Il fair play, l’ospitalità ed il rispetto delle regole all’interno del gruppo sono stati e saranno i principi cardine di questo progetto (non a caso nella scorsa stagione abbiamo sfiorato la vittoria della Coppa Disciplina). Diversi elementi con esperienze in altre categorie si sono avvicinati a noi in chiusura della passata stagione ed altri, in questi mesi di pausa, ci hanno dato la loro disponibilità. Siamo comunque in 3^ categoria ed è bene ribadire che per nessuno dei nostri tesserati è previsto un compenso, ad eccezione dei “premi in natura” messi a disposizione dai nostri sponsor”.
Dalla prossima stagione sarete impegnati anche con la scuola calcio e quindi con il settore giovanile. Come mai avete preso questa decisione? Così vi ha spinto a fare quest’ulteriore, importante, passo?
“Non si può fare calcio a qualsiasi livello senza un settore giovanile che, anno dopo anno, fornisce energie fresche alla prima squadra. Da tempo stiamo lavorando a questa idea e, con tutta probabilità, il lancio del progetto ULTRATTIVI YOUNG avverrà a settembre. Anche in questo caso la nostra sarà una politica dei piccoli passi. Cercheremo di crescere, anche fra gli under 16, anno dopo anno, senza strafare e ponendoci obiettivi a lungo termine. Nel mese di luglio, inoltre, partirà la ULTRATTIVI CUP, un mini torneo che coinvolgerà, grazie alla disponibilità mostrata dai responsabili di alcuni campi estivi altamurani, i ragazzi dagli 8 ai 12 anni”.
Lei, oltre ad essere dirigente della “Ultrattivi”, è anche uno stimato giornalista sportivo e quindi, grazie a questa doppia veste, ha una visione più ampia dello sport altamurano. Non le sto ad elencare tutti i noti problemi legati alle strutture. Qual è la suo opinione in merito?
“Penso sia chiaro a tutti che lo sport altamurano può e deve dare molto di più! Attualmente, però, l’ostacolo maggiore è rappresentato dalla carenza infrastrutturale che non permette alle associazioni di poter programmare allenamenti adeguati. In quanti sanno, per esempio, che nell’atletica leggera vi sono dei giovani altamurani che potrebbero partecipare ad un campionato mondiale e che sono costretti ad allenarsi nelle città limitrofe che dispongono di piste regolamentari? Siamo di fronte ad un bivio che potrebbe segnare il futuro sportivo di questa città: o la politica investe sullo sport e sulle strutture oppure gran parte delle associazioni altamurane sono destinate a morire! L’esempio del campo Cagnazzi è emblematico. Non avere a disposizione quella struttura a settembre per le gare ufficiali costringerebbe i gruppi sportivi locali ad un esodo verso altre realtà, con aggravi notevoli di costi e difficoltà logistiche. Forse la maggioranza di governo altamurana avrebbe fatto meglio a rimandare i lavori di ristrutturazione del cortile interno del Municipio per finanziare quantomeno il recupero degli spogliatoi del campo Cagnazzi!”
È nostra consuetudine chiudere le nostre interviste lasciando spazio agli intervistati per i ringraziamenti. Lei ne ha da fare?
“Ancora una volta ringrazio voi di AltamuraSport.it e tutti i media locali che tengono sempre acceso il faro sulla nostra associazione. Da amante e praticante dello sport, vi ringrazio anche per il lavoro di sensibilizzazione e di stimolo che puntualmente mettete in atto al fine di migliorare la vivibilità nella nostra città”.
Grazie per la collaborazione e un grosso “in bocca a lupo” per la vostra bella iniziativa.
“Crepi il lupo e… forza Ultrattivi!”
Si conclude qui questa nostra lunga chiacchierata con Giuseppe Clemente con il quale l’appuntamento è fissato per sabato 9 luglio, presso il campo “Cagnazzi” per la seconda edizione delle “Selezioni per Aspiranti Calciatori”, organizzata dalla ADS Ultrattivi. Con i nostri lettori, invece, l’appuntamento è per la prossima settimana con una nuova puntata de “Il punto…”.

Domenico Olivieri

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